CINA. Non si dovrebbero bombardare le pulci con granate

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Il governo cinese ha deciso di eliminare la povertà entro il 2020, anno in cui la Cina intende diventare una società «moderatamente prospera”, riporta Xinhua.

Pur se la crescita economica della Cina è stata elevata nel corso degli ultimi tre decenni, la società cinese è arrivata ad essere composta da 1,3 miliardi di persone e il divario tra ricchi e poveri resta molto ampio.

Ben 55 milioni di persone, quasi il doppio della popolazione del Texas, negli ultimi quattro anni è uscita dalla povertà.

La Cina sta utilizzando una combinazione di incentivi e politiche per affrontare il problema, con l’obiettivo della precisione dei risultati. Per precisione occorre intendere, per il governo cinese: spendere denaro esattamente dove è necessario, e non più di quanto sia necessario. È la più povera delle persone che dovrebbe sentire il massimo beneficio.
Come dice un detto, riportato da Xinhua: “Non si dovrebbe bombardare le pulci con granate”.
I governi hanno compilato i database di quante persone vivono in condizioni di povertà e perché ed è stata fissata una sorta di calendario per raggiungere i traguardi.

I progetti sono stati disposti secondo le specifiche di ogni regione o anche di ogni famiglia. Un migliore utilizzo delle risorse porta a più e migliori posti di lavoro. La popolazione deve trasferirsi in luoghi in cui il lavoro ci sia, e dove ci siano servizi pubblici.

Una formazione adeguata produrrà un esercito di lavoratori con le competenze di cui le industrie moderne e sostenibili hanno bisogno.

In questo ruolino di marcia, ovviamente è il partito ad avere la principale responsabilità dell’innalzamento del livello dei vita della popolazione cinese, recita il documento riportato da Xinhua

La Cina, oggi, è il più grande laboratorio al mondo di sperimentazione economica, politica e sociale in cui, prosegue il documento programmatico, «centinaia di misure di riforma hanno interessato l’istruzione, l’assistenza sanitaria, la finanza e l’innovazione. La maggior parte si è dimostrata utile. Dopo una formazione su Internet, per esempio, decine di migliaia di agricoltori hanno iniziato a vendere i loro prodotti on-line e visto un reale aumento di reddito».

il modello della Cina, prosegue non è esportabile: «Non può funzionare in altri paesi a causa di diversi sistemi e fasi di sviluppo».

Luigi Medici