CINA. Nessuno può dire a Pechino cosa può o non può fare

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In un discorso rivolto al partito, Xi Jinping ha detto che la riforma politica in Cina non è un’opzione, mentre la riforma economica procederà con le «caratteristiche del socialismo (…) La grande bandiera del socialismo ha sempre volato alto in terra cinese». Durante le celebrazioni per il 40° anniversario del processo di riforma avviamento da Den Xiaoping, al di là della retorica, Xi ha fatto un forte richiamo all’Occidente che la strada economica sarà lastricata di slogan del Pcc, riporta Asia Times.

Nella grandiosa Grande sala del popolo, Xi ha ribadito che Pechino non si allontanerà dal suo sistema a partito unico o si piegherà alle pressioni dei principali partner commerciali del paese: «La leadership del Partito Comunista Cinese è la caratteristica più essenziale del socialismo con caratteristiche cinesi e il maggior vantaggio del sistema socialista con caratteristiche cinesi (…) Nessuno è in grado di dettare al popolo cinese ciò che dovrebbe o non dovrebbe essere fatto. Dobbiamo riformare con fermezza ciò che deve e può essere cambiato, non dobbiamo riformare con fermezza ciò che non deve e non può essere cambiato», ha detto il leader cinese.

Anche se non si riferiva direttamente agli Stati Uniti e alla fragile tregua della guerra commerciale, si è avvertito il chiaro riferimento a Washington e all’Unione europea. L’Ue si è costantemente lamentata delle promesse cinesi quando si tratta di apertura della seconda economia mondiale alla concorrenza straniera. Durante il discorso, durato quasi 90 minuti, Xi ha sottolineato il ruolo dell'”economia di stato” e ha chiesto un maggiore sviluppo del “settore privato”.

Ma non c’era nulla di nuovo per alleviare le crescenti preoccupazioni sul modello centralizzato del paese, con il Partito Comunista al centro di “tutto”. In effetti, questo approccio di pesanti sussidi governativi alle imprese statali in espansione, e il coinvolgimento dell’amministrazione nella nuova ondata di imprese tecnologiche cinesi, ha semplicemente agito da catalizzatore del conflitto commerciale con gli Stati Uniti.

Tommaso dal Passo