No ai combattenti cinesi nel MNDAA

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CINA – Pechino 25/02/2015. Il leader dei ribelli del Myanmar ha negato, in un’intervista a un giornale cinese, di aver ricevuto alcun aiuto da parte di cittadini o combattenti cinesi.

Il Myanmar ha detto che “mercenari cinesi” combattevano con i ribelli, e ha esortato la Cina a cooperare con il Myanmar per prevenire “attacchi terroristici” lanciati dal territorio cinese. Il Myanmar Democratic National Alliance Army (Mndaa) è emersa dai resti del Partito Comunista della Birmania, una potente forza guerrigliera appoggiata dalla Cina, che ha combattuto il governo del Myanmar prima del 1989. Guidati dal comandante di etnia cinese Peng Jiasheng, il Mndaa ha rotto una tregua con il governo risalente al 2009 nella regione di Kokang. Parlando al Global Times, tabloid cinese pubblicato dal Quotidiano del Popolo, Peng ha detto che non c’era stato alcun coinvolgimento cinese. «Non accetteremo che cittadini cinesi partecipino ad azioni armate, poiché ci farebbero solo danno», ha aggiunto. Il presidente del Myanmar, Thein Sein ha dichiarato lo stato di emergenza e ha imposto la legge marziale a febbraio nella regione, dopo che più di 70 persone erano state uccise in scontri tra esercito e ribelli.