La politica dei fari di Pechino

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CINA – Pechino 07/04/2016. La Cina ha ampliato la propria presenza nel Mar Cinese Meridionale accendendo un faro su di una scogliera ricostruita, oggetto di contesa con Vietnam e Filippine.

Secondo quanto riportato da Xinhua, il faro è alto 55 metri e svetta sul Subi Reef, nelle Spratly; il faro contiene strumenti per monitorare le navi di passaggio. Pechino ha trasformato Subi Reef, Zhubi in Cina, in un’isola artificiale nel corso del 2015, strappando o creando letteralmente circa 400 ettari di terreno. La nuova “isola” è stata oggetto delle condanne dei paesi vicini e dagli Stati Uniti, Pechino insiste, però, che mira ad aiutare la ricerca marittima e il soccorso marino. Il faro è stato inaugurato il 5 aprile. Proprio Subi ree era stato al centro di una “disputa” con Washington che nel 2015 aveva inviato una nave da guerra in zona, scatenando le ire di Pechino. Xinhua riporta anche che nel 2015, la Cina avrebbe costruito due fari di 50 metri di altezza a Cuarteron e Johnson South, sempre nelle isole Spratly, entrambi rivendicati anche da Vietnam e Filippine. Secondo China Daily, nel 2014 Pechino avrebbe costruito cinque nuovi fari lungo le Paracels.