Il Turismo Rosso di Mao

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CINA – Shaoshan 12/09/2016. Il 9 settembre è ricorso il quarantesimo anniversario della morte del Grande Timoniere, Mao Tse-Tung e ancora una volta l’anniversario della sua morte, ha dimostrato la fama e la venerazione che Mao continua ad avere nel paese e soprattutto a Shaoshan, sua città natale.

Ogni anni quasi 17 milioni di persone vanno a visitare monumenti e luoghi dedicati al leader cinese. Shaoshan è il centro del “turismo rosso”, riporta Epa, che comprende i siti principali della rivoluzione che ha dato vita alla Repubblica Popolare Cinese, e si è trasformato in un business redditizio per alberghi, ristoranti e negozi di souvenir. La principale attrazione turistica di Shaoshan è una gigantesca statua di Mao alta 6 metri che sovrasta una grande piazza; attorno ad essa l’atmosfera che si respira è di riverenza. Può capitare di vedere turisti che mostrano il loro rispetto inchinandosi tre volte davanti alla statua, mentre altri pregano. Le corone di fiori da deporre al monumento costano tra i 60 e i 150 dollari; si consegnano alla guardia d’onore che le depone mentre una marcia militare suona di sottofondo.
Vicino alla statua ci sono due musei dedicati a Mao, uno alla sua vita politica e un altro alla sua vita privata; Mao è stato il leader della Cina comunista dal 1949 fino alla sua morte nel 1976. Mentre il primo museo ripercorre il suo percorso politico come un leader rivoluzionario, il secondo è una raccolta di oggetti privati, dai mobili per ufficio agli oggetti personali, tra cui le fatture per la riparazione degli elettrodomestici ai vestiti rammendati, la prova che Mao si rifiutava di comprare vestiti nuovi.