CINA. L’inflazione cresce del 2,4% su base annua ad agosto

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L’indice dei prezzi al consumo cinese, il principale indicatore dell’inflazione, è cresciuto del 2,4% su base annua ad agosto, contro il 2,7% di crescita del mese precedente, stando ai Dati dell’Ufficio nazionale di Statistica cinese.

Il dato è in linea con le previsioni degli analisti ed è il secondo tasso più basso dell’Indice da maggio, quando anche l’indice era del 2,4%, il livello più basso da marzo 2019, riporta Efe. L’Ufficio Statistica ha anche pubblicato dati sull’indice dei prezzi alla produzione, che misura l’inflazione all’ingrosso ed è diminuita del 2 per cento su base annua ad agosto, dopo aver registrato un calo del 2,4 per cento a luglio.

Questo dato conferma che il calo dei prezzi all’ingrosso continua a moderarsi dopo il calo del 3,7% in maggio e del 3% in giugno. Gli analisti indicano una ripresa della domanda industriale dopo la ripresa dell’attività dopo l’arresto causato dalla pandemia Covid-19, apparentemente già sotto controllo nel Paese asiatico. Secondo l’Ufficio, le politiche governative hanno portato a risultati eccezionali per l’economia locale e ha aggiunto che la domanda e l’offerta di mercato nel complesso sono in equilibrio.

I dati statistici mostrano che, come nei mesi precedenti, il principale motore dell’aumento interannuale dell’Indice dei prezzi al consumo è stato l’aumento dei prezzi dei prodotti alimentari, che sono aumentati dell’11,2% in agosto rispetto al 13,2% di luglio.

Il prezzo della carne suina ha continuato a salire, seppur moderatamente. Il mese scorso è aumentato del 52,6 per cento su base annua, dopo essere aumentato dell’85,7 per cento su base annua a luglio. La carne di maiale è uno dei prodotti più ricercati dai consumatori cinesi, poiché la sua produzione è stata colpita dalla metà del 2018 da un’epidemia di peste suina africana che ha decimato la popolazione suina del paese asiatico.

Anche i prezzi delle verdure fresche sono aumentati dell’11,7 per cento su base annua in agosto, mentre quelli delle uova sono diminuiti dell’11 per cento e la frutta è diminuita del 19,8 per cento. I prezzi dei prodotti non alimentari sono aumentati dello 0,1 per cento su base annua.

Tra questi, i prezzi dei beni di consumo sono aumentati del 3,9 per cento, mentre i servizi sono diminuiti dello 0,1 per cento. L’Indice dei prezzi al consumo è aumentato del 2,1 per cento su base annua in agosto nelle aree urbane del paese asiatico, mentre nelle aree rurali è aumentato del 3,2 per cento.

Dei 40 settori industriali misurati dalla statistica, 17 hanno registrato aumenti di prezzo, cinque sono rimasti invariati rispetto al mese precedente e 18 hanno registrato una riduzione dei prezzi.

Dai darti si evidenzia un calo dei prezzi delle industrie che estraggono petrolio e gas (-25,2 per cento) e di quelle che lo lavorano (-16,7 per cento). Degno di nota è stato anche il calo del 15,2 per cento su base annua dei prezzi dell’industria delle fibre chimiche.

Lucia Giannini