CINA. L’export accelera, ma l’import si contrae per la quinta volta consecutiva

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Le esportazioni cinesi hanno registrato un’accelerazione a settembre, mentre le importazioni si sono contratte per un quinto mese consecutivo, indicando un’ulteriore debolezza dell’economia e sottolineando la necessità di ulteriori stimoli man mano che va avanti la guerra commerciale sino-americana.

Per i cinesi potrebbe essere necessario del tempo per la ripresa delle esportazioni, dato il rallentamento della crescita globale, nonostante i timidi segnali di un disgelo nelle relazioni commerciali tra le due principali economie mondiali.

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha delineato, la scorsa settimana, la prima fase di un accordo per porre fine alla guerra commerciale con la Cina e ha sospeso la minaccia di un aumento delle tariffe fissato per il 15 ottobre. Ma le tariffe esistenti rimangono in vigore e l’accordo non è vicino, riporta Reuters. 

I dati doganali hanno mostrato il 14 ottobre che le esportazioni di settembre sono cadute del 3.2% rispetto all’ano precedente, la più grande caduta da febbraio 2019. Il rallentamento delle esportazioni potrebbe essere attribuito ad un affievolirsi del cosiddetto effetto “front-loading”: Alcune aziende cinesi si sono affrettate a spedire le merci negli Stati Uniti prima della scadenza di settembre, sostenendo le letture generali delle esportazioni di luglio e agosto.

Le importazioni totali di settembre sono diminuite dell’8,5% dopo il calo del 5,6% di agosto, il più basso da maggio, e ci si aspettava un calo del 5,2%. Alcuni settori hanno tenuto: le importazioni cinesi di metalli industriali, compresi il minerale di ferro e il rame, sono aumentate a settembre, alimentate dalla forte domanda delle acciaierie.

Ma questi volumi sono stati sostenuti dalla ripresa dalle recenti perturbazioni in Australia e Brasile, e potrebbero anche essere stati sollevati dal rifornimento cinese prima delle celebrazioni del 70° anniversario della Cina, suggerendo che la domanda complessiva rimane debole. 

Nonostante sia trascorso più di un anno dall’uscita di misure di stimolo alla crescita, la domanda interna cinese è rimasta ostinatamente debole, poiché l’incertezza economica pesa sulla fiducia delle imprese e dei consumatori e scoraggia i nuovi investimenti. La Cina ha registrato un avanzo commerciale di 39,65 miliardi di dollari il mese scorso, rispetto ai 34,84 miliardi di dollari del mese di agosto. 

Il suo surplus commerciale con gli Stati Uniti è stato di 25,88 miliardi di dollari a settembre, riducendosi dai 26,96 miliardi di dollari di agosto. Le esportazioni cinesi verso gli Stati Uniti sono diminuite del 10,7% in dollari rispetto all’anno precedente gennaio-settembre, mentre le importazioni statunitensi sono diminuite del 26,4% in quel periodo, come risulta dai dati doganali.

Graziella Giangiulio