CINA. L’esercito deve essere più pronto alla guerra

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L’esercito cinese deve aumentare la prontezza al combattimento, ha detto il presidente cinese Xi Jinping, mentre il Paese aumenta la spesa per la difesa per affrontare le «minacce alla sicurezza delle forze indipendentiste di Taiwan».

Xi ha detto ai vertici militari cinesi a margine della riunione annuale del Congresso Nazionale del Popolo, che l’Esercito di Liberazione Popolare ha ottenuto buoni risultati nell’aiutare a contenere l’epidemia di Covid-19, ma che dovrebbe esplorare nuove modalità di addestramento durante la pandemia, ripota Scmp.

«È necessario esplorare modi di addestramento e di preparazione alla guerra perché gli sforzi di controllo dell’epidemia sono stati normalizzati», ha detto Xi ripreso da Xinhua; «È necessario intensificare i preparativi per il combattimento armato, per effettuare in modo flessibile un effettivo addestramento militare di combattimento e per migliorare la capacità dei nostri militari di svolgere missioni militari».

Xi, che presiede la Commissione militare centrale, ha detto che la pandemia ha creato sfide per i militari, ma l’integrazione tra sfera civile, militare e politica è stata un vantaggio durante la crisi. Il suo incontro con gli ufficiali del Pla è avvenuto quando la Cina ha annunciato un aumento del 6,6 per cento su base annua del suo budget per la difesa.

Il portavoce del ministero della Difesa, Wu Qian, ha detto, in conferenza stampa, che la Cina si trovava di fronte a crescenti minacce alla sicurezza, soprattutto da parte del partito al potere di Taiwan. «Le autorità del Partito Democratico Progressista di Taipei si affidano a forze esterne e stanno proseguendo sulla via del separatismo», ha detto Wu a margine dell’assemblea parlamentare: «La situazione contro il separatismo sta diventando sempre più cupa».

Wu ha detto che la Cina ha affrontato nuovi rischi e nuove sfide per la sicurezza nazionale, tra cui l’unilateralismo di “alcuni paesi” che stava scuotendo la sicurezza internazionale e l’aumento dei rischi geopolitici, oltre a quelle che, secondo lui, erano minacce sempre più complesse per la sicurezza interna e movimenti di secessione.

«Dobbiamo fare calcoli economici, ma soprattutto dobbiamo fare calcoli sulla sicurezza quando consideriamo la spesa militare», ha proseguito Wu parlando del budget per la difesa 2020. Nonostante il declino economico nel primo trimestre dell’anno, la settimana scorsa Pechino ha annunciato 1,27 trilioni di yuan di spesa per la difesa, con un aumento del 6,6% rispetto all’anno precedente.

Luigi Medici