CINA. Largo agli investimenti stranieri

51

di Antonio Albanese CINA – Pechino 03/01/2017. La Cina sta aprendo più settori agli investimenti stranieri e sta introducendo misure atte ad agevolarne la partecipazione.
Nella riunione esecutiva del Consiglio di Stato della scorsa settimana, riporta China Daily, è stata approvata la nuova linea guida per attrarre ulteriori investimenti stranieri e incrementare l’apertura della Cina.
Secondo la nuova linea guida, gli ostacoli all’accesso per gli investimenti esteri verranno fatti cadere in una serie di settori produttivi, tra cui trasporto ferroviario, il motociclistico e per il combustibile etanolo; il capitale straniero avrà accesso a settori come energia, tutela delle acque, protezione dell’ambiente e servizi di franchising.
Conseguentemente all’apertura politica, sarà rivisto il catalogo per l’accesso industriale agli investitori stranieri; il capitale straniero sarà incoraggiato a entrare nella fascia alta di produzione, così come nei servizi correlati, come design industriale e logistica. New entry sono: servizi di contabilità e revisione dei conti, architettura di progettazione e valutazione.
Le imprese con capitali esteri potranno aderire al programma nazionale di scienza e della tecnologia come le imprese nazionali, e godere delle politiche legate alla strategia “Made in China 2025”. La linea guida enfatizza la parità di trattamento per gli investitori stranieri, e non ammette ulteriori restrizioni. Le nuove linee guida si allineano quindi alle nuove politiche fatte per attrarre investimenti esteri, tutelando anche i diritti di proprietà intellettuale degli investitori.
Gli investitori e gli esperti stranieri potranno vivere e lavorare in Cina e saranno incoraggiati ad andare nelle aree centrali e occidentali del paese ricevendo finanziamenti, aree industriali e incentivi nella tassazione.
Gli investimenti stranieri sono di vitale importanza per la trasformazione economica e l’adeguamento strutturale della Cina, riporta il giornale. Permane comunque una lista delle attività proibite in un determinato settore, mentre tutte le altre attività sono state aperte.