CINA. La riforma sanitaria degli ospedali cinesi

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Pechino ha inaugurato un nuovo piano di riforma dell’assistenza medica dall’8 aprile. Secondo quanto riporta China Daily, in questa maniera si porrà fine al rialzo dei prezzi delle medicine.

Più di 3.600 istituti medici della città sono coinvolti nella riforma e tutti loro aboliranno i ricarichi dei prezzi. Si stima che il costo del trattamento per ogni paziente esterno sarà ridotto di circa il 5 per cento in media, grazie ai tagli dei prezzi dei medicinali, mentre ci sarà un aumento del costo medio del 2,5 per cento per il trattamento dei ricoverati a causa della crescita di alcuni costi di servizio.

Gli ospedali di comunità e le istituzioni mediche avranno lo stesso accesso ai farmaci di solito prescritti negli ospedali di livello superiore, in modo che i pazienti abbiano più scelta.

L’innalzamento dei prezzi dei medicinali è una pratica che è stata adottata dalla maggior parte dei ospedali pubblici in Cina dal 1950; permette agli ospedali di vendere farmaci con margini di profitto di solito a un tasso del 15 per cento al di sopra dei prezzi. Il suo scopo era quello di compensare la carenza di fondi per l’assistenza sanitaria da parte del governo, ed entrò a far parte degli stipendi dei medici, creando però una spirale negativa caratterizzata da un eccesso di prescrizioni.

Nel 2015, i redditi da visite di controllo, test e materiali di trattamento medico rappresentavano circa il 66 per cento delle entrate dei servizi medici della città, mentre i redditi da professionalità e lavoro del personale medico, come ad esempio diagnosi, chirurgia, trattamento e cura, che sono strettamente correlati per la qualità dei servizi medici, hanno rappresentato solo il 34 per cento.

Si intende prosciugare il canale per fare soldi attraverso l’eccesso di prescrizioni e aiutare i medici che forniscono migliori trattamenti e altri servizi. Un’altra importante novità introdotta dal piano di riforma è la cancellazione della quota di iscrizione e la tassa di consulenza, che sarà sostituito da un unico servizio medico a pagamento.

Il terzo livello degli ospedali, cioè gli ospedali pubblici di più alto livello in Cina, ad esempio, addebiteranno una tassa di servizio medico per i servizi ambulatoriali offerti dai suoi medici per la medicina generale di 50 yuan, per i medici associati di 60 yuan, per i primari di 80 yuan, per gli esperti di fama di 100 yuan. Le spese di registrazione e di consulenza combinate saranno meno di 20 yuan.

Per i pazienti che hanno bisogno di un trattamento di emergenza, si pagheranno 70 yuan e la tassa di servizio medico per una degenza sarà di 100 yuan a letto al giorno. La Previdenza Sociale di Pechino ha rinnovato le sue politiche di assicurazione medica, rendendo rimborsabile la quota del servizio medico nei sistemi di assicurazione medica di base per i dipendenti urbani così come i residenti urbani e rurali.

Lucia Giannini