Commercio Cina Iran in ottima salute

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CINA – Pechino 30/10/2013. In occasione della visita di Ali Larijani per la Cina, il vice presidente iraniano Mohammad Bagher Nobakht ha detto che 22 miliardi di asset del paese sono bloccati in Cina.

La Cina è il più grande cliente di petrolio iraniano, secondo fornitore di beni e primo importatore di materie prime non petrolifere nel mondo. Secondo gli Uffici doganali cinesi, Pechino che ha recentemente superato gli Stati Uniti come il più grande importatore di petrolio al mondo, ha importato 16,01 milioni di tonnellate di petrolio iraniano durante primi nove mesi del 2013, cioè 428.160 barili al giorno, per più di 12,3 miliardi di dollari dollari nei primi tre trimestri del 2013. Pechino paga Teheran con la sua moneta nazionale, lo yuan e lo deposita in un conto bancario interno, che è accessibile solo per l’acquisto di materie prime consentite all’interno della Cina e della loro esportazione verso l’Iran, causa le sanzioni che colpiscono l’Iran. Secondo l’ultimo rapporto dell’Amministrazione delle dogane iraniane, Teheran ha esportato merci non petroliferi per 4.062 milioni di dollari in Cina durante i primi otto mesi del 2013, importandone dalla Cina per 5791 milioni di dollari di dollari. Nelle importazioni di petrolio iraniano, si è registrato un calo del cinque per cento nel 2013, se i due paesi fattureranno un commercio non petrolifero secondo il tasso attuale, il totale delle esportazioni dell’Iran verso la Cina raggiungerebbe la cifra di 22 miliardi di dollari, mentre la Cina avrebbe esportato 8,7 miliardi di dollari in merci verso l’Iran. Non vi è alcun dato concreto circa la quantità di beni congelati iraniani all’estero.L’ex Vice ministro iraniano del Commercio per gli Affari economici, Hamid Safdel, aveva detto a febbraio 2013 che 100 miliardi di dollari di beni iraniani sono bloccati all’estero. Tuttavia, l’Associated Press ha riportato il 18 ottobre che l’amministrazione Obama sta valutando se aiutare l’Iran a recuperare parte dei miliardi di dollari in beni all’estero congelati il cuoi valore dovrebbe essere compreso tra i 50 e i 75 miliardi di dollari. Secondo i media iraniani, il paese ha trasferito circa 25 miliardi di dollari in asset dalle banche europee alla Cina tra il 2007 e il 2011 per evitare qualsiasi blocco possibile e questo importo è attualmente depositato presso banche cinesi. Si tratta di uno dei temi che Ali Larijani andrà a discutere con l’omologo cinese.