CINA. Investitori privati nella nuova Via della Seta

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La Banca centrale cinese dice che ci saranno ritorni per i prestiti concessi. Secondo Yi Gang vice governatore della Banca centrale cinese, il Fondo cinese per la Nuova Via della Seta ha svolto un ruolo importante durante la fase iniziale dell’attuazione della “Belt e Road Initiative”, perché ha aiutato a sfruttare al meglio ai fondi aggiuntivi provenienti da varie fonti, riporta China Daily.

«C’è un enorme divario di finanziamento da colmare in progetti chiave, come la costruzione delle infrastrutture, nei paesi e nelle regioni coinvolti nella Belt & Road Initiative (…) È necessario e tempestivo iniettare più soldi nel Fondo per sfruttare più fonti di finanziamento per chiudere il divario». Il Fondo è stato istituito nel 2014 da banche pubbliche e società di investimento. Anche se non esiste una stima precisa della domanda complessiva per la costruzione di infrastrutture nelle economie che partecipano all’iniziativa, la stima della sola domanda asiatica è pari a 26 miliardi di dollari entro il 2030, secondo i dati della Asian Development Bank.

L’aumento di capitale non intende alterare i principi basati sul mercato: Xi Jinping, durante il Forum, ha detto che 100 miliardi di yuan saranno aggiunti al fondo per aumentare il sostegno finanziario per l’iniziativa. Alla fine del primo trimestre di quest’anno, il fondo ha firmato 15 progetti, con un impegno a investire complessivamente 6 miliardi di dollari, secondo i dati del fondo.

Per rivolgersi meglio agli investitori privati, che potrebbero non essere interessati a simili investimenti, le istituzioni finanziarie possono emettere obbligazioni in valute locali, perché migliorano l’efficienza e spingono i rischi di fluttuazione delle valute. I passi in tal senso compiuti dalle grandi istituzioni finanziarie dovrebbero attirare un numero più ampio di investitori privati in futuro, ma occorrono, ricorda il giornale piani più dettagliati e nuove politiche di tipo preferenziale che illustrino le modalità dei ritorni.

Graziella Giangiulio