Più dazi sul metallo cinese in India?

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INDIA – Nuova Delhi 17/09/2015. L’industria indiana dell’alluminio chiede aiuto al governo.

Il 13 settembre, una sua delegazione ha invitato il governo ad aumentare i dazi sulle importazioni di metallo per arginare il flusso di importazioni a basso costo proveniente dalla Cina. Secondo quanto riportato dall’agenzia Sarkaritel, una rappresentanza della Aluminium Association of India delegazione, guidata dal Ceo del Vedanta Group, Tom Albanese, dal vice Ceo della Hindalco, D.Satish Pai e dal presidente della Nalco, TK Chand, ha incontrato il ministro delle Finanze indiano, Arun Jaitley, insistendo sulla necessità di alzare i dazi per evitare che le importazioni a basso costo di metallo abbiano un grande impatto sugli investimenti industriali. «Siamo qui per presentare il caso dell’industria dell’alluminio e le difficoltà che stiamo affrontando. Il ministro delle Finanze ci ha concesso un’audizione paziente. È consapevole della nostra situazione e siamo abbastanza sicuri che prenderà la decisione giusta», ha detto Pai dopo la riunione. La Cina rappresenta oltre il 50 per cento della produzione di alluminio mondiale, e le sue esportazioni verso l’India sono aumentate del 200 per cento nell’ultimo anno rispetto al 2010 – 2011. Dopo la riunione, riprova l’agenzia indiana, il governo ha chiesto all’associazione industriale di fornire i dati delle performance di diverse aziende per vedere se fosse necessario un aumento dei dazi all’importazione. Il ministro del Commercio, Nirmala Sitharaman, ad agosto, aveva detto al Parlamento che il governo stava considerando la richiesta di raddoppiare il dazio sulle importazioni di alluminio, portandolo al 10 per cento, a seguito delle conseguenze negative nel settore create dall’importazione di rottami di alluminio e dalla diminuzione dei prezzi del metallo che stanno affliggendo l’industria in India. La domanda di alluminio in India è cresciuta ad un tasso annuo di circa il 11 per cento, a fronte di una crescita globale del 6 per cento. Le importazioni sono aumentate del 4 per cento, arrivando a 390mila tonnellate nel primo trimestre del 2015 rispetto allo stesso periodo del 2014. Ad agosto, la Balco, società del gruppo Vedanta, ha chiuso la sua attività di laminazione dell’alluminio a causa di un forte calo dei prezzi, oltre che all’importazione di metallo proveniente dalla Cina, con conseguente perdita dei margini di profitto; la stessa capofila Vedanta ha iniziato l’abbattimento del 50% della produzione nel suo impianto di Lanjigarh con un impatto occupazionale su oltre duemila posti di lavoro.