CINA. Il volume del commercio sino-arabo nel 2018 è stato di 244 miliardi di dollari

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Si è conclusa la quattro giorni del China-Arab States Business Summit a Yinchuan, capitale della regione autonoma di Ningxia Hui, nel nord-ovest della Cina. Il vertice si è tenuto a margine del quarto China-Arab Expo, dal titolo “Promuovere gli scambi economici e commerciali e promuovere la cooperazione pratica”.

All’evento, riporta Asharq al Awsat, hanno partecipato circa 500 rappresentanti di agenzie governative, camere di commercio, associazioni imprenditoriali e imprese della Cina e degli stati arabi, nonché di altri paesi lungo la China’s Belt and Road Initiative. È stata organizzata dal China Council for the Promotion of International Trade, Ccpit, dal governo della Regione Ningxia, dal Segretariato della Lega Araba e dall’Unione Generale delle Camere di Commercio, Industria e Agricoltura dei Paesi Arabi.

Il vice presidente del Ccpit Chen Jian’an ha detto che la Nuova Via della Seta è una nuova piattaforma per la cooperazione arabo-cinese, grazie alla forte integrazione economica bilaterale. «Siamo disposti a promuovere il commercio estero e gli investimenti bilaterali con gli stati arabi per perseguire una cooperazione vantaggiosa per tutti, in modo che le imprese possano condurre scambi e dialoghi», ha detto Jian’an durante il suo discorso di apertura.

Jian’an ha osservato che il volume degli scambi commerciali tra la Cina e i paesi arabi ammontava a 244,3 miliardi di dollari nel 2018. Le aziende cinesi hanno inoltre firmato 35,6 miliardi di dollari di nuovi contratti per progetti di costruzione nei paesi arabi e nello stesso anno hanno investito 1,2 miliardi di dollari direttamente nei paesi arabi.

Il capo dell’ufficio di rappresentanza della Lega Araba a Pechino Mahmoud Hussein El Amin ha detto in un discorso che la Via è una delle iniziative più significative degli ultimi decenni, data la sua inclusività e il concetto che combinano innovazione e sviluppo. Ha sottolineato che questa iniziativa ha contribuito a facilitare il flusso di beni, servizi e scambi commerciali, aggiungendo che cambierà la natura e le dimensioni della cooperazione fruttuosa e rafforzerà lo sviluppo e il benessere in vaste parti del mondo.

«La Lega Araba, come istituzione per un’azione araba comune, continuerà i suoi sforzi per migliorare il dialogo, la cooperazione e la comunicazione per attuare strategie e politiche di sviluppo e per promuovere la cooperazione e il coordinamento tra la Bri e le politiche di sviluppo per entrambe le parti», ha sottolineato Amin.

Luigi Medici