CINA. Il “soft power” di Pechino aumenta, mentre USA e UE si ritirano 

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Secondo un redente studio del Centre for American Progress e del Mercator Institute for China Studies, la Cina è stata lasciata libera di promuovere tranquillamente i suoi interessi e la sua influenza a livello globale, mentre il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump e i leader dell’Unione europea si ritirano dalla scena mondiale presi da problemi interni.

La crescente influenza globale di Pechino – visibile nella gestione aggressiva delle controversie regionali e nella diplomazia economica – starebbe “minando” gli interessi degli Stati Uniti e dell’Europa, che ora potrebbero non essere in grado di recuperare il terreno perduto, si afferma nello studio, ripreso da Scmp.

Questo status quo è diventato particolarmente evidente sotto la presidenza di Xi Jinping, e il suo programma dedicato al commercio internazionale e infrastrutturale Belt & Road. «L’influenza della Cina in Asia è cresciuta da anni, ma senza una coerente strategia statunitense o europea per lavorare con la Cina dove possibile e respingere la Cina quando necessario, l’Amministrazione Trump e l’Unione europea» stanno consentendo l’allargamento di Pechino, si legge nel report del Mercator Institute e del Centre for American Progress. Sebbene la Cina non possa ancora superare la posizione di leader mondiale degli Stati Uniti, le distratte Usa ed Europa hanno permesso a Pechino di essere più combattiva nelle controversie marittime con i vicini del Mar Cinese meridionale e orientale, di evitare la resistenza ai reati contro i diritti umani e di espandere notevolmente la sua influenza in Asia, Europa e Medio Oriente.

«La miopia di Trump sulla Corea del Nord e sulle questioni commerciali hanno danneggiato la credibilità americana in Asia, poiché il suo protezionismo “America first” si concentra sulla critica degli accordi commerciali esistenti e sui deficit con gli alleati americani, come il Giappone e la Corea del Sud (…) segue la tendenza generale degli Stati Uniti a ritirarsi dal loro ruolo di leader mondiale», secondo Scmp.

«L’Amministrazione Trump sta cedendo la capacità americana di dare forma ai risultati, ignorando i grandi cambiamenti politici globali in corso», si legge nello studio. Nel frattempo, la Cina ha compiuto enormi investimenti nell’Unione europea, raggiungendo il record di 35 miliardi di dollari lo scorso anno. Inoltre gli Stati Uniti e l’Europa si stanno disimpegnando dal Medio Oriente, con il quale la Cina ha storicamente avuto legami limitati e questo ha permesso a Pechino di espandere i suoi legami economici, diplomatici e di sicurezza con paesi come l’Arabia Saudita e l’Iran.

Tommaso dal Passo