CINA. il braccio di ferro tra Xi e Modi continua…

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La Cina sembra intenzionata a risolvere la tensione con l’India in vista di un possibile incontro tra i suoi ministri degli Esteri nelle Filippine.

Il ministero della Difesa e degli Esteri cinese e diversi media di Pechino hanno pubblicato dichiarazioni e articoli che richiedono il ritiro delle truppe indiane da una zona di confine contesa nell’Himalaya.

I ministri degli Esteri di entrambi i paesi si trovano nelle Filippine per una riunione Asean.

Il 3 agosto, la Cctv cinese ha mandato in onda un esercitazione militare tenuta “recentemente” sull’altopiano tibetano. Poi il ministero della Difesa cinese, nella sera, ha emesso un comunicato in cui si dice che la «pazienza del paese non è senza limiti» e ha ribadito che l’India non dovrebbe sottovalutare la risolutezza dell’esercito cinese nel proteggere il suo territorio. Inoltre nella stessa giornata, il ministero degli Esteri cinese ha detto che la decisione di Nuova Delhi di inviare truppe in una zona contesa sul Doklam Plateau, in cui Cina, India e Bhutan si incontrano, «non era chiaramente non per la pace (…) È già passato più di un mese dall’incidente, e l’India è ancora illegalmente sul territorio cinese, ma sta bloccando la riparazione di strade, sta facendo scorta di forniture, ammassando un gran numero soldati armati».

Nonostante le dure prese di posizione entrambi gli attori, Xi Jinping intenderebbe mantenere la sua immagine di “duro” con una crescente pressione sull’India almeno fino alla riorganizzazione del partito, prossimo al congresso. Il conflitto però è dietro l’angolo, riporta il South China Morning Post.

L’India sta mettendo in pratica una “diplomazia tranquilla” nel tentativo di una de-escalation del conflitto, non reagendo alle affermazioni della Cina.

Il prossimo vertice BRICS potrebbe essere un’opportunità per i leader di entrambe i paesi di discutere e alleggerire le tensioni. Il ministero degli Esteri cinese ha dichiarato che la Cina aveva comunicato all’India “per cortesia” il 18 maggio e l’8 giugno tramite il meccanismo frontaliero previsto i suoi piani per realizzare lavori stradali a Doklam.

Tommaso dal Passo