CINA. Hong Kong e i lupi di ISIS

131

Mujahidin dello Stato islamico potrebbero essersi infiltrati dentro Hong Kong, fatto che ha messo l’anti-terrorismo in allerta per impedire attacchi terroristici.

Il 3 maggio, la polizia ha detto che il pericolo era reale, ma il livello di minaccia terroristica nella città è rimasto moderato in quanto non ci sarebbe alcun rischio imminente per Hong Kong.

L’avvertimento della polizia è stato lanciato quando la sicurezza ha chiesto alle autorità a sensibilizzare l’opinione pubblica sulla minaccia del terrorismo globale per reclutare più “occhi e orecchie” in tutta la città.

La minaccia per l’Asia è tornata in primo piano dopo gli attacchi in Bangladesh, Indonesia, Malesia e Pakistan avvenuto negli ultimi mesi.

Per la polizia della città, lo Stato islamico ha sfruttato appieno internet e i social media per diffondere la sua ideologia radicale, rendendo vulnerabile la città perché Hong Kong è una città 2.0 in cui le persone possono accedere facilmente ai materiali promozionali legati al terrorismo su internet, rendendo chiunque un potenziale estremista, riporta il South Morning China Post. Per la polizia, inoltre, la città ha anche un enorme flusso internazionale di passeggeri, un fatto che offre enormi vantaggi per i combattenti stranieri che vogliano entrare e agire.

La polizia ha detto che Hong Kong potrebbe essere un bersaglio potenziale perché ospita istituzioni globali, ma non ha fatto alcun accenno a possibili obiettivi.

Citando gli ultimi attacchi di Londra, Berlino e Nizza, la polizia ha dichiarato che gli attacchi condotti da “lupi solitari” con dei veicoli erano diventati relativamente comuni, rendendo particolarmente difficoltoso il lavoro di rilevazione perché i partecipanti spesso non avevano legami precedenti con gruppi terroristici. La polizia della città ha espresso l’intenzione di mantenere stretti contatti con le forze di polizia e l’intelligence dei paesi esteri.

L’incremento della sicurezza è stato visibile durante la visita di due giorni del presidente indonesiano Joko Widodo all’inizio della settimana e sarà ulteriormente intensificata per la prevista visita del presidente Xi Jinping a luglio durante le celebrazioni per il ventesimo anniversario del ritorno di Hong Kong alla sovranità cinese.

Graziella Giangiulio