Tensione nei cieli del Mar Cinese meridionale

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CINA – Pechino 14/06/2014. La Cina ha chiesto al Giappone di abbassare i toni provocatori, dopo un “incontro ravvicinato” tra aerei militari cinesi e giapponesi sul Mar Cinese Orientale, il 13 giugno.

«Di fronte aI fatti, le osservazioni giapponesi, a mio avviso, sono senza senso e irragionevoli. Chiediamo al Giappone di cessare immediatamente tutte le azioni e di abbandonare i toni provocatori» ha detto il portavoce del ministero degli Esteri Hua Chunying in una conferenza stampa il 13 giugno. Geng Yansheng, portavoce del ministero della Difesa, il 12 giugno aveva detto che due  F-15 giapponese, avevano inseguito un Tu-154 cinese, durante un pattugliamento di routine sul Mar Cinese Orientale. Hua ha detto che la tensione tra i due paesi era stata innescata dalle azioni degli aerei da guerra giapponesi contro un aereo cinese. Le dichiarazioni cinesi sono arrivate dopo che il vice ministro degli Esteri del Giappone, Akitaka Saiki, ha convocato l’ambasciatore cinese in Giappone, Cheng Yonghua, per protestare contro l’incidente. Si tratta dell’ultimo episodio di una disputa che vede contrapposte le grandi economie dell’Asia che avviene dopo un simile del 24 maggio, quando Tokyo denunciò che un jet cinese si era avvicinato ai suoi aerei. Saiki aveva detto che «attività estremamente pericolose potrebbero portare ad un inaspettato incidente in mare o nello spazio aereo. La Cina rivendica le isole amministrate dal Giappone nel Mar Cinese orientale, si tratta delle Senkaku/Diaoyu. La Cina ha ampliato la sua zona di difesa aerea nel 2013 coprendo la maggior parte del Mar Cinese orientale nonostante le proteste di Giappone e Stati Uniti.