CINA. FMI chiede più sorveglianza sul sistema bancario – assicurativo

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Il Fondo monetario internazionale ha chiesto alla Cina di gestire le minacce al suo sistema finanziario, aumentando la sorveglianza sul sistema bancario ombra da parte di prestatori non regolamentati e ad esercitare un controllo più rigoroso sul settore assicurativo in rapida crescita. Il Fmi ha affermato che i prestiti non regolamentati rischiano di aggravare i livelli di indebitamento della Cina e che i prodotti d’investimento rischiosi venduti dal settore assicurativo richiedono un controllo molto maggiore da parte delle autorità, riporta Scmp. 

«Le ampie e opache interconnessioni di scala del sistema finanziario cinese continuano a presentare rischi per la stabilità», ha affermato il Fmi nel suo rapporto semestrale sulla stabilità finanziaria globale. Il Fmi ha da tempo messo in guardia Pechino contro le attività del sistema bancario ombra cinese e contro le minacce che esso rappresenta per il sistema finanziario della seconda economia mondiale. Il nuovo avvertimento è arrivato sulla scia del rimpasto di Pechino del suo regime di regolamentazione finanziaria.

Ciò ha comportato l’istituzione di una Commissione per la stabilità finanziaria e lo sviluppo e la fusione delle autorità di regolamentazione del settore bancario e assicurativo. È stato, inoltre, inaugurato un nuovo gruppo di governo incaricato di sorvegliare il settore finanziario: il vice-premier Liu He, il regolatore bancario e assicurativo Guo Shuqing e il governatore della banca centrale Yi Gang hanno avuto, infatti, l’incarico di contribuire a ripulire il settore. La leadership cinese ha dato la priorità alla prevenzione dei rischi finanziari nei prossimi tre anni. Gli sforzi per ridurre l’ingente debito hanno colpito il livello delle transazioni tra le banche e hanno portato al primo rallentamento dei loro bilanci negli ultimi anni.

«Nonostante questi sforzi, le vulnerabilità rimangono elevate. L’uso della leva finanziaria e la trasformazione della liquidità nei prodotti di investimento a rischio rimangono diffusi, con rischi che risiedono in angoli oscuri del sistema finanziario», si legge nel rapporto. Pechino ha annunciato nuovi regolamenti a novembre per sorvegliare il settore della gestione patrimoniale del valore di 100 mila miliardi di yuan, che in precedenza era pieno di investimenti a leva finanziaria. I veicoli di investimento cinesi fuori bilancio sono in gran parte finanziati attraverso prodotti di investimento, molti dei quali sponsorizzati dalle banche. 

Il Fmi ha raccomandato a Pechino di limitare ulteriormente i prestiti per i prodotti a basso rischio e di esigere che le attività fuori bilancio implicitamente garantite siano dotate delle stesse riserve di capitale e di liquidità previste per le attività fuori bilancio. Le misure di politica governativa, come la riduzione degli obiettivi di crescita economica, potrebbero anche essere utilizzate per ridurre gli incentivi a contrarre prestiti eccessivi, ha affermato il Fmi.

Tommaso dal Passo