Pechino rigetta arbitrato dell’Aja

58

CINA – Pechino 14/05/2016. Il ministero degli Esteri cinese il 13 maggio ha rifiutato la giurisdizione del Tribunale internazionale per dirimere le questioni nel Mar Cinese Meridionale.

Secondo Epa, Xu Hong, direttore generale del dipartimento dei trattati del ministero degli Esteri, ha detto che la Corte permanente di arbitrato dell’Aja già non aveva dimostrato la propria competenza in una causa legale intentata dalle Filippine contro la Cina, e quindi «la sentenza non sarà valida». Il Tribunale internazionale dovrebbe pronunciarsi contro la Cina nelle prossime settimane proprie in merito alle questioni sulla sovranità dei territori nel Mar Cinese Meridionale, riportava il South China Morning Post. Xu ha detto che la Cina ha il diritto di non partecipare all’arbitrato e che avrebbe respinto
la decisione della corte. Il funzionario cinese ha anche stigmatizzato i paesi che hanno “incitato” le Filippine a portare avanti il caso, facendo riferimento al sostegno di Stati Uniti, Unione Europea e altri paesi occidentali, dicendo che la Cina avrebbe ignorato quei paesi che hanno abusato del diritto internazionale, riportava l’emittente televisiva China Central Television. Le isole e le acque del Mar Cinese Meridionale sono una delle principali fonti di conflitto dell’area in quanto sono rivendicati in tutto o in parte da Cina, Filippine, Taiwan, Vietnam, Malesia e Brunei. Pechino afferma di avere un diritto storico su quasi tutta l’area e ha costruito sette isole artificiali per rivendicare la sua sovranità.