CINA. Evitare il rischio finanziario è priorità strategica

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La leadership cinese ha fatto della prevenzione del rischio finanziario una priorità economica per i prossimi tre anni. Questa è stata la conclusione di un incontro di tre giorni a porte chiuse di centinaia di quadri del partito che si è concluso da poco a Pechino; la prima sessione di politica economica da quando Xi è stato riconfermato alla guida per partito.

La leadership ora ha deciso che la velocità di crescita non è più una preoccupazione primaria in quanto la Cina ora persegue lo sviluppo di “alta qualità”, riporta Xinhua.

Nel corso della conferenza annuale è stato anche deciso che la Cina si atterrà alla sua «politica di bilancio attiva e ad prudente politica monetaria» per il 2018, ma ha fissato obiettivi triennali per ripulire il settore finanziario e diminuire l’inquinamento. La Cina «combatterà la battaglia critica di affrontare i principali rischi con la priorità sulla gestione e la prevenzione del rischio finanziario» nei prossimi tre anni, secondo Xinhua.

Il messaggio di Xi è «fare progressi garantendo la stabilità»; Xi starebbe escludendo qualsiasi stimolo o allentamento monetario, riporta Scmp. È stata lanciata una campagna triennale per dare ai mercati aspettative stabili ed evitare di agire con eccessiva fretta. Xi ha ottenuto un nome ufficiale per il suo pacchetto di politica economica: “Xi Jinping Economic Thought on Socialism with Chinese Characteristics for a New Era”, e la leadership ha detto che la Cina ha, ora, la più grande popolazione a medio reddito del mondo.

Il settore finanziario deve aiutare la riforma strutturale della Cina e creare un “circolo virtuoso” con l’economia reale e il mercato immobiliare, recita la dichiarazione ufficiale ripresa da Xinhua. Nel frattempo, il governo continuerà a reprimere le attività di finanziamento illegali per contenere i rischi. L’incontro intendeva tradurre le idee di Xi sullo sviluppo in politiche specifiche dopo che il presidente si era impegnato a perseguire l’alta qualità, invece che una rapida crescita nella “nuova era”.

Da qui le tre “battaglie” economiche chiave per il 2018: affrontare il rischio finanziario, ridurre l’inquinamento e ridurre la povertà.

Graziella Giangiulio