CINA. Esercitazioni sino russe contro Pyongyang

276

Il dispiegamento di tre gruppi di portaerei statunitensi nel Pacifico ha suscitato le ire di Pyongyang, che considera le esercitazioni militari americane come una preparazione per un attacco contro la Corea del Nord.

Ma altri paesi stanno conducendo proprio a causa della tensione nella penisola nuove esercitazioni. 

Dalla fine di luglio, la Cina ha effettuato diverse manovre nel Mar Giallo, al largo della costa occidentale della penisola coreana.

La prima è stata una tre giorni in occasione del 90° anniversario della fondazione dell’Esercito di Liberazione del Popolo; la seconda di quattro giorni è stata condotta una settimana dopo il secondo test dei missili balistici intercontinentali di Pyongyang il 28 luglio; esercito e aviazione hanno effettuato manovre nei pressi della stessa zona, e il 5 settembre hanno simulato un attacco missilistico all’interno di un’area delimitata tra la costa di Qingdao e le acque a est di Lianyungang con lo scopo di inviare un messaggio alla Corea del Nord, agli Stati Uniti e ad altri paesi della regione, riporta Scmp.

Mosca, inoltre, ha lanciato una serie di test missilistici la scorsa settimana, lanciando quattro razzi contro obiettivi dall’altra parte del paese. I test hanno fatto parte di una serie di esercitazioni di ampia portata per testare il coordinamento della triade nucleare russa fatta da missili terrestri, sottomarini e aerei.

Russia e Cina hanno partecipato a un’esercitazione congiunta terrestre e marittima alla fine di settembre, a meno di 160 chilometri dal confine nordcoreano con la Russia.

L’esercitazione di otto giorni è stata la seconda fase delle esercitazioni congiunte dei due paesi del 2017.

Stati Uniti, Giappone e Corea del Sud sono massicciamente presenti nell’area: due gruppi di portaerei americani, la Theodore Roosevelt e la Nimitz si sono recentemente uniti con l’uso Ronald Reagan, per esercitazioni con le forze sudcoreane.

Due giorni al largo delle coste della Corea del Sud e del Giappone cui hanno partecipato quattro navi di ciascun paese equipaggiate con il sistema Aegis, secondo Yonhap.

Simili esercitazioni trilaterali sono state concepite per coordinare le capacità di cooperazione in materia di difesa antimissile tra gli Stati Uniti e i loro alleati.

Graziella Giangiulio