CINA. Droni, aerei da guerra cinesi sul Mar Cinese Meridionale

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La Cina ha dispiegato il suo più recente aereo anti-sommergibile e ha intensificato l’impiego di droni sull’isola di Hainan all’estremità del Mar Cinese Meridionale. Secondo Defence News, quattro aeromobili a turbina Shaanxi Y-8Q (nella foto, in basso a sx) con il rilevatore magnetico erano parcheggiati presso la base aerea di Lingshui nella parte sud orientale dell’isola di Hainan.

Accanto agli Shaanxi, c’erano tre Harbin BZK-005 (nella foto, in basso al centro), Uav a lungo raggio, il maggior numero di BZK-005s avvistati a Lingshui da quando sono stati visti per la prima volta nel 2016. Questi droni erano stati osservati in precedenza presso la base aerea di Woody Island nelle Paracel, e due velivoli di controllo aereo KJ-500 (nella fotoni basso, a dx) a Lingshui, prima segnalati nella vicina base aerea di Jialaishi.

Lingshui è una delle tre basi aeree dell’Esercito popolare cinese a Hainan, la provincia più meridionale della Cina che costeggia il lato settentrionale del Mar Cinese Meridionale. Le tre basi normalmente ospitano velivoli in grado di intercettare i jet militari americani di routine che operano nel vicino spazio aereo internazionale.

Il Y-8Q è il più recente aeroplano di pattugliamento marittimo messo in campo dalla Cina e in grado di combattere. La presenza di Y-8Q a Hainan dopo quella del KJ-500 sono un’ulteriore dimostrazione dell’intenzione della Cina di rafforzare la presenza e la capacità nell’area meridionale dell’esercito cinese e delle capacità di controllo del mare con i mezzi più recenti a disposizione.

Questi velivoli avrebbero numeri di serie che li indicano facenti parte IX Divisione Aeronavale di Hainan, e quindi dovrebbero essere mezzi permanentemente stazionati a Hainan anziché esservi assegnati temporaneamente per esercitazioni.

Come si ricorderà Pechino ha già costruito una serie di isolotti e scogli artificiali nelle isole Spratly nel Mar Cinese Meridionale, installandovi strutture militari. Simili installazioni darebbero alla Cina un controllo militare efficace sul Mar Cinese Meridionale, al centro di una grande contesa internazionale, ed una evenienza che gli Usa non accettano.
Simili avamposti e una massiccia presenza cinese nell’area stanno mettendo a dura prova la soluzione politica della controversia perché mettono poca distanza tra i caccia e i missili cinesi e le forze statunitensi di stanza nelle Filippine, già al centro di numerose polemiche per l’appeasement di Duterte con Pechino.

L’amministrazione Trump sta cercando di respingere ogni tentativo cinese di rafforzare il controllo del Mar Cinese Meridionale, come ha fatto con una serie di pattugliamenti aeronavali nell’area dove, ricordiamo, passa un grande volume di traffico mercantile ogni anno.

Graziella Giangiulio