CINA. Dilaga la protesta anti Seul

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Gli alberghi nel nord-est della Cina si rifiutano di accettare ospiti dalla Corea del Sud, mentre i manifestanti nel resto del paese hanno distrutto beni dalla Corea del Sud in una serie di manifestazioni contro il dispiegamento del Thaad.

Secondo quanto riporta Radio Free Asia, Rfa, i cittadini di Hunchun nella provincia di Jilin hanno detto alla radio che il sentimento anti-coreano è alto della città: le merci sudcoreane vengono buttate giù dagli scaffali dei supermercati ad esempio.

Gli hotel della città si rifiutano di accettare gli ospiti provenienti dalla Corea del Sud, dopo che il suo governo ha iniziato il dispiegamento del sistema Terminal High Altitude Area Defense, Thaad, la scorsa settimana.

La decisione ha attirato forti proteste diplomatiche da Pechino, e ha scatenato manifestazioni e chiusure di negozi presso i punti vendita della catena di vendita al dettaglio Lotte della Corea del Sud in tutta la Cina.

L’11 marzo, tutti i 3400 passeggeri cinesi si sono rifiutati di scendere da una nave da crociera ancorata nella famosa località turistica sudcoreana di Jeju. Circa 80 autobus turistici erano allineati per portarli in giro per l’isola, ma gli ospiti hanno scelto di rimanere a bordo della nave da crociera Costa Serena per quattro ore prima di essere diretti verso il porto cinese settentrionale di Tianjin.

Le proteste anti-coreane a livello nazionale sembrano essere state alimentate dal crescente sentimento nazionalista sui social media.
Nel frattempo, riprese video sui sui social mostrano uomini in abiti neri che distruggono confezioni di prodotti alimentari della Corea del Sud in un supermercato; altre ancora mostrano uomini in nero che rompono lavatrici fatte in Corea del Sud mentre l’inno nazionale cinese va a tutto volume.

Ci sono segnali, tuttavia, che le autorità cinesi si stanno muovendo per contenere le proteste, per paura che possano sfuggire di mano: le autorità nella provincia di Hebei hanno già arrestato una persona in relazione alle proteste in un negozio Lotte.

Tommaso dal Passo