CINA. “Difenderemo l’Himalaya ad ogni costo”

249

Il ministro degli Esteri cinese, Wang Yi, ha accusato l’India di aver scatenato lo scontro al confine dell’Himalaya, facendo entrare le sue truppe in territorio cinese e li ha invitati a ritirarsi. L’invito di Wang arriva quando le tensioni sul confine vicino al Bhutan entrano nel loro secondo mese. «Diritti ed errori sono cristallini e persino i funzionari indiani hanno dichiarato apertamente che le truppe cinesi non sono entrate in territorio indiano, vale a dire che l’India ha ammesso di aver attraversato il territorio cinese», ha detto Wang in una nota, ripresa dal South China Morning Post.

Il 24 luglio, Wang ha anche ribadito durante un viaggio in Thailandia che il modo più semplice per risolvere la questione è che l’India ritiri i suoi uomini, mentre il ministero della Difesa cinese aveva annunciato che Pechino avrebbe protetto la sua sovranità al confine «a tutti i costi» mettendo in guardia Nuova Delhi. Il conflitto è scoppiato il mese scorso, quando un progetto di costruzione stradale cinese sull’altopiano di Doklam in Tibet, Donglang per la Cina, è stato bloccato dall’India; il Bhutan, che non ha rapporti diplomatici con la Cina, contesta anche la stessa area di confine.

Pechino si è detta aperta al dialogo solo se l’India prima ritira le sue truppe; nel frattempo la Cina ha tenuto delle esercitazioni a fuoco vivo nell’area. L’apertura di Wang sottolineerebbe un terreno comune tra la Cina e l’India; Pechino continua a sperare di risolvere la discordia in “modo lieve” piuttosto che con un’escalation militare. Il consigliere indiano per la sicurezza nazionale, Ajit Doval, già a Pechino per un incontro tra i funzionari della sicurezza Brics, incontrerà il consigliere statale cinese, Yang Jiechi, per giungere ad una soluzione. Il presidente cinese Xi Jinping e il primo ministro indiano Narendra Modi si sono incontrati brevemente a margine del G20 in Germania all’inizio di questo mese, ma né Pechino né Nuova Delhi hanno confermato la discussione della questione.

Graziella Giangiulio