CINA. Deficit commerciale a febbraio 2017

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La Cina ha registrato il suo primo deficit commerciale mensile in tre anni a febbraio 2017. La forte domanda di prodotti cinesi sia interna che estera ha portato a maggiori importazioni di materie prime, riporta China Daily, mentre il commercio estero complessivo è stato rimasto stabile su base annua, in calo rispetto al mese precedente.

Le importazioni in yuan sono aumentate del 44,7 per cento annuo a febbraio, mentre le esportazioni sono aumentate solo del 4,2 per cento, mostrano i dati ufficiali pubblicati l’8 marzo dall’amministrazione generale delle Dogane cinese; questo fatto ha portato ad un deficit commerciale mensile di 60,36 miliardi di yuan, dopo un surplus di oltre 354,5 miliardi di yuan nel mese di gennaio.

L’ultimo deficit commerciale c’era stato a febbraio 2014; le importazioni di materie prime fatte dalla Cina, tra cui minerale di ferro, rame, petrolio greggio e carbone, hanno continuato a crescere nei primi due mesi di quest’anno e, in generale hanno registrato un aumento dei prezzi. Il paese ha acquistato 175 milioni di tonnellate di minerale di ferro e 65,8 milioni di tonnellate di petrolio greggio dai mercati a gennaio e febbraio, una crescita del 12,6 per cento e 12,5 per cento, rispettivamente, su base annua.

I prezzi medi per tonnellata di questi due prodotti sono stati 532 yuan e 2,673 yuan, rispettivamente l’83,7 per cento e il 60,5 per cento rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

Pechino intende investire 800 miliardi di yuan nelle costruzioni ferroviarie e 1,8 miliardi di yuan per le strade e le vie di acqua, secondo i dati fioriti dal governo centrale il 5 marzo. Il governo intende anche assegnare più risorse finanziarie per sostenere i grandi progetti di tutela delle acque, della produzione di veicoli ferroviari, delle infrastrutture di telecomunicazione e dell’aviazione civile.

L’Unione europea è rimasta il primo partner commerciale della Cina nei primi due mesi del 2017, seguita da Stati Uniti, l’Associazione delle Nazioni del Sudest asiatico e Giappone.

Le spedizioni cinesi calcolate in yuan verso gli Stati Uniti sono aumentate del 11,5 per cento nel mese di febbraio 2016.

Anna Lotti