CINA. Dalla concorrenza alla coesistenza sino-giapponese

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Cina e Giappone si sono impegnate a stringere legami più stretti dopo avere raggiunto una svolta storica, firmando un’ampia gamma di accordi, tra cui un patto di scambio valutario da 30 miliardi di dollari, nel pieno della guerra commerciale con Washington.

Il primo Ministro giapponese Shinzo Abe e il premier cinese Li Keqiang hanno inoltre convenuto che i due paesi lavoreranno insieme per realizzare la denuclearizzazione della penisola coreana.

L’accordo è stato raggiunto durante la visita di tre giorni di Abe a Pechino, quando i due paesi hanno cercato di ritagliarsi nuove aree di cooperazione e di cercare modi per promuovere la fiducia. Il premier cinese Li Keqiang ha detto che durante la visita sono stati firmati 500 accordi commerciali per un valore di 18 miliardi di dollari tra aziende cinesi e giapponesi, un riflesso delle “brillanti prospettive” di cooperazione tra i due paesi, riporta Reuters.

«Dalla concorrenza alla coesistenza, le relazioni bilaterali tra Giappone e Cina sono entrate in una nuova fase. Mano nella mano con il premier Li, vorrei far avanzare i nostri legami», ha detto Abe dopo l’incontro del 26 ottobre. Entrambi i paesi sono partner, e non saranno una minaccia per l’altro, ha detto Abe dopo l’incontro con il presidente Xi Jinping dopo il primo vertice sino-nipponico dal 2011: «Con il presidente Xi Jinping, vorrei ritagliarmi una nuova era per la Cina e il Giappone», ha detto Abe.

Xi ha detto che i legami bilaterali sono tornati sulla strada giusta e la Cina si assicurerebbe che lo slancio positivo continui, secondo i media statali. 

Entrambi i lati dovrebbero intraprendere un dialogo strategico più approfondito, ha detto Xi, aggiungendo che gli scambi fra la i giapponesi e i cinesi dovrebbero essere intensificati per promuovere una comprensione reciproca più profonda: «Entrambe le parti dovrebbero cogliere con precisione l’intento strategico dell’altra parte, e attuare ciò che è stato concordato – che entrambe le parti diventeranno partner, entrambe le parti non costituiranno una minaccia per l’altra», ha detto Xi.

Antonio Albanese