CINA. Da Pechino con amore…

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L’ufficio municipale centrale di Pechino della Sicurezza dello Stato ha pubblicato le anti spionaggio il 10 aprile scorso, incoraggiando le persone a denunciare le spie straniere, con ricompense in denaro fino 500.000 yuan.

I residenti della capitale possono segnalare attraverso un numero verde, per posta o di persona qualsiasi attività che possa mettere in pericolo la sicurezza nazionale cinese o furti di segreti nazionali, riporta il Beijing Daily.

La ricompensa per gli informatori varia da 100 mila yuan a 500 mila yuan, a seconda di quanto sia importante sia l’informazione. L’annuncio delle nuove norme arriva poiché il governo centrale è sempre più sospettoso verso le organizzazioni straniere, riporta Scmp.

Le organizzazioni non governative straniere in Cina, per esempio, devono ora tenuti registrarsi presso la polizia, piuttosto che presso l’Autorità di affari civili, come era prima. Secondo la nuova normativa, tutti i rapporti che si rivelano infondati saranno tollerati fintanto che non sai appuri che l’informatore non stia dando deliberatamente false informazioni o cercando di infastidire qualcuno. Un numero verde nazionale anti-spionaggio è stato istituito due anni fa. «Pechino è la migliore scelta per le agenzie di spionaggio d’oltremare e le altre forze ostili di condurre attività di infiltrazione, sovversione, divisione, distruzione e furto di informazioni», riporta un comunicato dell’ufficio di Sicurezza.

L’apparato di Sicurezza dello stato ha deciso di motivare i cittadini a «costruire gradualmente una Grande Muraglia d’acciaio contro spie e spionaggio», riporta il comunicato.

Lo scorso anno, poi la sicurezza cinese ha pubblicato un poster fumetti di avvertimento per le giovani lavoratrici statali a stare in guardia dai contatti con stranieri belli, che potrebbero rivelarsi agenti segrete.

Intitolato Dangerous Love, il poster di 16 tavole (nella foto) racconta la storia di una giovane e attraente funzionaria cinese, Xiao Li, o “Piccola Li”, che incontra un uomo straniero dai capelli rossi a una cena e inizia una relazione, finendo poi arrestata per spionaggio.

Il poster è apparso sulle bacheche pubbliche dei governi locali, il distretto di Pechino lo ha usato per istruire i propri dipendenti su come mantenere riservate le informazioni classificate e per la segnalazione di attività spionistiche.

Antonio Albanese