CINA. Crolla l’import petrolifero dall’Iran

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Le importazioni cinesi di petrolio greggio dall’Iran sono crollate di quasi il 60 per cento nel mese di giugno rispetto all’anno precedente, secondo i dati doganali cinesi pubblicati il 27 luglio scorso, dopo la fine di una deroga alle sanzioni statunitensi all’inizio di maggio.

Le spedizioni di greggio dall’Iran sono state di 855.638 tonnellate il mese scorso, o 208.205 barili al giorno (bpd), secondo Reuters, che ha ripreso i dell’Amministrazione generale delle dogane, rispetto ai 254.016 bpd di maggio. Stando alle valutazioni di Refinitiv Oil Research, un totale di 670.000 tonnellate, o circa 163.000 bpd, di petrolio greggio iraniano è stato scaricato nel mese di giugno a Tianjin nel nord della Cina e a Jinzhou nel nord-est.

La Refinitiv Oil Research ha inoltre mostrato che altre 430.000 tonnellate di greggio iraniano sono state scaricate a luglio a Jinzhou e Huizhou, nel sud della Cina. Tutte le navi scaricate sono gestite dalla National Iranian Tanker Company. 

Non è chiaro chi sia il proprietario dei carichi, né se è stato organizzato un acquirente. Da maggio le compagnie petrolifere statali hanno smesso di prendere il greggio iraniano, a causa delle preoccupazioni circa le sanzioni statunitensi. Jinzhou, Tianjin e Huizhou sono tutti luoghi in cui le compagnie petrolifere cinesi gestiscono raffinerie e serbatoi di stoccaggio commerciale. Sono anche i siti in cui sono detenute le scorte di emergenza del governo cinese. 

Per i primi sei mesi dell’anno, le importazioni cinesi di petrolio greggio iraniano sono crollate del 30% rispetto all’anno precedente a 11,03 milioni di tonnellate, pari a 447.327 bpd. 

L’Arabia Saudita ha superato la Russia diventando il primo fornitore del paese a giugno con 7,72 milioni di tonnellate, pari a 1,88 milioni di bpd, in crescita dell’84,1% rispetto all’anno precedente e rispetto a 1,11 milioni di bpd a maggio.

Gli arrivi dalla Russia hanno raggiunto i 7,15 milioni di tonnellate, pari a 1,74 milioni di bpd, in crescita del 45,5% rispetto all’anno precedente e rispetto ai 6,36 milioni di bpd di maggio.

Nei primi sei mesi le importazioni dalla Russia sono state pari a 37,69 milioni di tonnellate, pari a 1,53 milioni di bpd, con un incremento del 15,2% rispetto all’anno precedente.

Le importazioni di greggio Usa sono state pari a 769.094 tonnellate, contro le 786.637 tonnellate di maggio. Le importazioni nel periodo gennaio-giugno sono crollate del 76,2% dai livelli di fine anno a 2,12 milioni di tonnellate o 515.722 bpd, in mezzo alla controversia commerciale Usa-Cina. Pechino non ha aumentato le tariffe sul petrolio statunitense nonostante l’aumento dei dazi sul Gnl statunitense e sul carbone.

Luigi Medici