CINA. Censura più stretta sulla letterature on-line

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La Cina ha annunciato controlli più severi sull’industria della letteratura su Internet per costringere le pubblicazioni online a riflettere i valori e gli standard di qualità approvati dal governo.

Stando a Xinhua, «Le autorità devono imporre una censura più severa sulla letteratura online per garantire che guida correttamente l’opinione pubblica e che sia sana e positiva».

Citando una direttiva emanata dall’Amministrazione generale della stampa e delle pubblicazioni, l’agenzia riporta che il governo voleva opere di qualità superiore e che avrebbe controllato il numero totale di pubblicazioni letterarie online, che sono supportate da un numero di lettori superiore alla popolazione statunitense.

Gli autori dovrebbero registrarsi presso le piattaforme editoriali con il loro vero nome, e i commenti dei lettori verrebbero censurati più attentamente, prosegue Xinhua. La direttiva è stata rilasciata agli uffici di pubblicazione dei governi locali, ma non è stata resa pubblica.

La Cina è stata testimone di una esplosione di lettura online nell’ultimo decennio, riporta Scmp, con 455 milioni di lettori di letteratura web, pari a oltre la metà della popolazione del Paese, e 17,6 milioni di autori lo scorso anno, secondo un rapporto pubblicato a febbraio dall’Accademia cinese delle scienze sociali. 

Fin dalle sue origini, all’inizio degli anni Novanta, la letteratura cinese su Internet era diventata un marchio culturale influente, paragonabile ai film hollywoodiani, ai cartoni animati giapponesi e ai drammi coreani. Coprendo più di 20 generi, tra cui wuxia (eroi marziali), fantasy, giochi e storia, le opere letterarie online del paese hanno attratto un numero crescente di lettori in lingua inglese.

Wuxia World, uno dei principali siti di traduzione di romanzi in cinese-inglese fondato nel 2014, registra milioni di pagine viste ogni giorno. Ma il governo è rimasto insoddisfatto di molte delle opere che ha pubblicato, dichiarandole omogenee e di cattivo gusto.

Nell’ultima direttiva, secondo quanto riporta Xinhua, a tutti coloro che si occupano di letteratura sul web viene ordinato di «rispettare l’ordine pubblico e la morale e diffondere nuova moda sociale ed energia positiva». Prima di essere pubblicate, tutte le opere sono sottoposte a controlli per la ricerca di parole sensibili, comprese quelle ritenute politicamente sensibili o pornografiche. 

Lucia Giannini