CINA. Boom del manifatturiero cinese

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I risultati più positivi del previsto emersi dalle indagini sul settore manifatturiero e non manifatturiero della Cina hanno creato un grande ottimismo sull’economia cinese.

Secondo quanto riportano i dati dell’Ufficio nazionale di statistica di Pechino, ripresi da Xinhua, il settore manifatturiero della Cina a marzo è cresciuto per l’ottavo mese consecutivo.

Il Production Purchasing Managers Index del paese è stato pari a 51,8 a marzo, superiore al 51,6 registrato nel mese di febbraio. Il dato ha superato le attese del mercato ed è stato il più alto in quasi cinque anni. Nell’aprile del 2012 aveva raggiunto 53,3; un dato superiore a 50 indica espansione e segna anche il secondo mese consecutivo di espansione per il manifatturiero.

Un’indagine separata, sempre dello stesso ente, ha rivelato che il settore non manifatturiero della Cina ha continuato ad espandersi a marzo, avvicinandosi a un livello record in tre anni.

Il non manifatturiero si è attestato a 55,1 a marzo, in aumento rispetto al 54.2 nel mese di febbraio, con vendita al dettaglio, compagnie aeree, servizi di corriere, Internet e software, finanza e assicurazioni tra i settori dei servizi in più rapida crescita.

Gli ultimi sondaggi effettuati a ridosso della Brexit e del recente aumento dei tassi di interesse delle banche centrali degli Stati Uniti riportano una propensione globale al rischio sotto controllo.

Le grandi aziende industriali della Cina hanno registrato un 31,5 per cento anno su anno nella crescita dei profitti a gennaio e febbraio, in tandem con il miglioramento della redditività delle loro attività principali, sostenute da miniere di carbone, raffinerie di petrolio e industrie chimiche, secondo i dati statistici.

Il sottoindice per l’industria manifatturiera ad alta tecnologia ha superato il 54,2 a marzo, ben al di sopra del 51,8 registrato in tutti i settori produttivi.

La Cina sta cercando una sua transizione verso un’economia d’innovazione e servizio guidata da un grande affidamento sugli investimenti e le esportazioni di beni a basso valore aggiunto.

Il settore dei servizi ha rappresentato più della metà dell’economia cinese lo scorso anno e la maggior parte della crescita, alla luce di servizi più accessibili per l’aumento dei redditi realizzati dal settore alberghiero e di viaggio.

Luigi Medici