Quando un blog provoca disordine sociale

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CINA – Pechino 25/05/2016. Un popolare blogger cinese è stato arrestato dopo aver pubblicato un articolo in cui denunciava che investitori privati ​​presumibilmente implicati in uno scandalo sanitario a Pechino controllavano la maggior parte dei templi buddisti del paese.

Wei Manyi (nella foto), noto come Shui Muran nella comunità online, è stato portato via dalla polizia di Hangzhou, il 18 maggio, riportava il Southern Metropolis News il 21 maggio. Il fratello minore di Wei ha detto al giornale che Wei ha ricevuto una telefonata dalla polizia il 17 maggio in cui gli si chiedeva di andare in una stazione di polizia, nell’ambito di un’indagine. Il giorno dopo il fratello minore ha ricevuto un avviso dalla polizia secondo cui Wei era stato detenuto perché aveva provocato disordine sociale, riporta il Soth China Morning Post.
Wei aveva pubblicato un articolo on-line, il 3 maggio, relativo al fatto che investitori privati ​​di Putian nella provincia del Fujian, erano stati implicati nella morte di uno studente in un ospedale di Pechino e inoltre controllavano anche il 90 per cento dei templi buddisti sulla terraferma.
L’articolo è stato letto da più di 100mila persone. Wei ha scritto l’articolo dopo aver letto della morte di Wei Zexi, 21 anni, uno studente universitario che malato di cancro è morto dopo aver subito un trattamento sperimentale in un ospedale di Pechino; lo studente aveva scoperto il trattamento utilizzando il motore di ricerca Baidu. Gli investitori di Putian controllano oltre il 80 per cento degli ospedali privati ​​sulla terraferma ed nel servizio si affermava che avevano collegamenti con il centro medico di Pechino che aveva curato lo studente.
Il blogger comunque aveva poi cancellato l’articolo, ammettendo di non aver fatto abbastanza ricerca, riporto il quotidiano cinese. Comunque l’Associazione buddista della Cina aveva smentito il 4 maggio l’articolo definendolo falso.