CINA. Bannon: “Washington deve chiarire con Pechino, chi comanda su Pyongyang”

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Gli Stati Uniti dovrebbero sedersi a un tavolo con la Cina per discutere su come risolvere la crisi nucleare della penisola coreana, prima di qualsiasi mossa con Pyongyang. Questo il concetto base esposto dall’ex stratega della Casa Bianca, Steve Bannon, in un’intervista rilasciata al South China Morning Post.

«Negli Stati Uniti c’è un’ampia retorica su soluzioni militari  Ci sono stati anche personaggi, come il Segretario di Stato e altri, che stanno spingendo verso potenziali discussioni con la Corea del Nord. Ma penso che la prima cosa che dobbiamo spingere sia di fatto impegnare la Cina in Corea del Nord» ha detto Bannon.

Conosciuto per le sue posizioni nazionaliste e la sua posizione da falco sulla Cina, l’ex aiutante del presidente Donald Trump è a Hong Kong per una conferenza.

Bannon è tornato ad occuparsi direttamente del sito Breitbart, dopo aver lasciato la Casa Bianca, un mese fa circa. 

«Anche se ero una minoranza in quell’Amministrazione, sembra che si stiano dirigendo verso una sorta di discussione potenziale con la Corea del Nord, una specie di discussione che ha più parti in causa di quella che penso sia solo bilaterale», ha detto Bannon.

«Spero che, a novembre, questo sia il fulcro del vertice che il presidente Trump avrà con Xi Jinping». Trump ha ripetutamente invitato la Cina a bloccare l’iter nucleare  nordcoreano, chiedendo di usare la leva commerciale essendo Pechino il principale partner commerciale della Corea del Nord. Però, Pechino è stata fino ad ora riluttante a usare troppo questa leva, poiché teme che il suo intervento potrebbe causare il crollo del regime di Kim Jong-un e scatenare una guerra civile con le truppe americane che varcherebbero il confine e un flusso ampio di rifugiati da dover gestire.

Per Bannon occorre solo fare in modo che la Cina capisca quanto pericolosa sia la situazione nel nord-ovest del Pacifico; ha poi detto che l’approvazione unanime del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite sulle nuove sanzioni è un passo purtroppo ben lontano dalle aspettative di Washington. «Solo il tempo dirà se le sanzioni saranno sufficienti», ha detto Bannon. «Stiamo per porre termine alla guerra economica, inizieremo a lavorare insieme. Non sono mai stato un uomo anti-Cina, è solo un’interpretazione dei media».

Antonio Albanese