Nuovi rapporti finanziari interni per Pechino

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CINA – Pechino 10/08/2016. Nell’ultimo rapporto di politica monetaria pubblicato dalla banca centrale cinese manca il passaggio sui rischi finanziari regionali. Si tratta di un dato, riporta il South Morning China Post, che sta creando parecchie speculazioni sul possibile cambiamento nel pensiero sul debito del paese.

Negli ultimi 18 trimestri, prosegue il giornale, la Banca popolare della Cina non ha mai mancato di parlare di «prevenzione dei rischi finanziari sistemici e regionali» nel suo trimestrale, ma nel suo ultimo rapporto di 62 pagine pubblicato il 5 agosto, la banca centrale non ha menzionato i rischi regionali.
Questo dato deve essere messo in relazione al difficile momento che sta vivendo il governo nell’impresa di mantenere un delicato equilibrio la bomba del debito da un lato e la crescita, dall’altro.
La crescita a livello nazionale rallenta al suo livello più basso in un quarto di secolo, commodity e produzione industriale stanno sopportando il peso del rallentamento, mettendo una forte pressione sui sistemi di finanziamento e bancari locali. I rischi finanziari sono già visibili nelle regioni più arretrate della Cina. Nel Liaoning, la crescita è già in contrazione, e gli investitori nelle acciaierie dello Stato di Liaoning il mese scorso hanno anche minacciato di boicottare tutti i titoli della provincia, una sorta di sanzione pecuniaria di fronte alla crisi.
La Pboc non ha spiegato il cambio di formulazione presente nel trimestrale; nel rapporto pubblicato sul suo sito web, ha detto che avrebbe continuato a creare un ambiente monetariO «neutrale ma accomodante» per la crescita.
Nel frattempo, la banca centrale ha messo in evidenza i rischi della polarizzazione dei risultati economici regionali nel rapporto.
La posizione di Pechino di non correre a salvare qualsiasi istituzione o ente locale era stata chiaro in occasione della conferenza del G20 dei ministri delle finanze e dei banchieri centrali a Chengdu il mese scorso. Alla conferenza stampa di chiusura, Lou Jiwei, il ministro delle Finanze, ha detto che Pechino non avrebbe avviato facilmente qualsiasi bail-out.
Affermazione forte in un paese altamente centralizzato in cui tutte le autorità locali sono rami del potere centrale, non è mani stato possibile per Pechino restare indifferente a qualsiasi crisi finanziaria regionale.