CINA. Baidu userà i pc degli utenti per i bitcoin

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Baidu compra spazio del vostro computer per battere bitcoin. Baidu, motore di ricerca on line dominante in Cina, ha lanciato un servizio chiamato Baidu Jinkuang, traducibile in Baidu Miniera d’oro, per consentire agli utenti di scambiare spazio extra su disco rigido sui loro computer e connessione a banda larga con denaro reale.

Baidu Jinkuang ha fissato dei requisiti per coloro che vogliono diventare un “super miner”: bisogna avere un computer dotato di almeno una «Cpu a 16 core, 64 gigabyte di storage e 1 gigabit di connessione di rete a banda larga», si legge nel comunicato ripreso da South China Morning Post.

Baidu ha detto che utilizzando una rete peer-to-peer per la consegna dei contenuti, Cdn, il servizio può utilizzare le risorse di calcolo extra e connessione a banda larga nelle singole case e utilizzarli per aiutare a memorizzare e accelerare il processo di distribuzione di vari prodotti online.

La Cdn consente agli utenti di condividere la larghezza di banda inutilizzata; “battere” Bitcoin può essere uno degli usi, ma potrebbe sicuramente aiutare lo streaming live e le piattaforme di e-sport e generare hype per attirare sia utenti che battere, prosegue il giornale.

Baidu non ha specificamente detto che battere bitcoin sia l’obiettivo primario del servizio; ha sottolineato che avrebbe pagato chi apportava le proprie risorse informatiche in contanti, senza specificare l’uso che ne sarebbe stato fatto. 

L’iniziativa è stata lanciata mentre la Cina punta ad essere il leader mondiale bitcoin, che è salito da soli 10 dollari nel 2012 a 8.200 dollari il 21 novembre.

Le criptomonete, come ad esempio il bitcoin, hanno bisogno di un’ampia rete di computer per elaborare le transazioni. Secondo i dati ufficiali, un personal computer standard può generare circa un bitcoin ogni 4,5 anni.

Nonostante sia stato vietato alle borse nazionali di effettuare transazioni legate al renminbi per le criptomonete, c’è spazio per i privati. La Cina ospita quattro delle cinque più grandi attività di generazione di bitcoin, controlla circa il 70 per cento della potenza di calcolo. 

Graziella Giangiulio