60 miliardi di dollari per l’Africa

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SUDAFRICA – Johannesburg 04/11/2015. Un paese del continente africano ospita la seconda edizione del vertice Cina-Africa, apertosi il 4 dicembre.

Il primo vertice è stato ospitato da Pechino nel 2006. Per l’occasione del vertice, Xi Jinping aveva annunciato la firma di molti contratti nonostante il recente rallentamento degli investimenti cinesi in Africa. Quaranta i leader africani, tra cui Muhammadu Buhari e Robert Mugabe, presenti al vertice. Tutti gli Stati africani sono stati invitati, ma tre non verranno, Burkina Faso, São Tomé e Swaziland, a causa delle loro relazioni diplomatiche con Taiwan. Il vertice si svolge in un contesto caratterizzato da un calo degli investimenti cinesi in Africa di più del 40% nel corso dei primi sei mesi del 2015, rispetto allo stesso periodo del precedente anno; si tratterebbe di un calo attribuito al rallentamento della crescita cinese. Per un decennio, la Cina ha acquistato grandi quantità di petrolio, ferro, rame e altre materie prime dai paesi africani, contribuendo all’impennata dei prezzi. Ma il rallentamento della crescita oggi produce l’effetto opposto, facendo precipitare i paesi africani più dipendenti in una grave crisi, come lo Zambia, produttore di rame. Xi Jinping all’apertura ha annunciato un investimento di 60 miliardi di dollari nello sviluppo del continente africano. Xi Jinping, co-presidente del forum, ha annunciato un progetto di sviluppo continentale in dieci punti, dicendo che Pechino voleva un rapporto basato sull’uguaglianza. La presenza di quaranta leader consentirà di concludere contratti e partnership degne d’interesse; gli investimenti della Cina in Africa sono stimati in diversi miliardi di dollari.