AIIB genera entusiasmi e perplessità

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CINA – Pechino 19/03/2015. Molti paesi continuano a inviare domande per aderire alla Asian Infrastructure Investment Bank (Aiib), si tratta di un dato che indicherebbe una insoddisfazione generale per un simile servizio non svolto da altri.

Secondo Xinhua, la volontà di aderire mostrata da nazioni al di fuori dell’Asia, come Gran Bretagna, Germania, Francia e Italia, sono la prova della grande richiesta finanziaria per le infrastrutture asiatiche. Le statistiche della Banca asiatica di sviluppo (Adb) affermano che saranno necessarie tra il 2010 e il 2020, circa 8mila miliardi di dollari di investimenti nella regione Asia-Pacifico per migliorare le sue infrastrutture. Tuttavia, l’Adb può solo fornire circa 10 miliardi di dollari ogni anno. Aiib, con un capitale iniziale sottoscritto previsto di 50 miliardi di dollari, è quindi complementare a Adb e le altre istituzioni finanziarie multilaterali tra cui la Banca Mondiale. Le domande delle quattro nazioni europee, tutte membri del G7, riporta l’agenzia cinese, «sono le benvenute perché la loro partecipazione significa azionisti diversificati e gestione avanzata, la chiave per migliorare la struttura del Aiib e per la sua immagine internazionale». Il progetto Aiib, nato per creare una situazione win-win, ha attirato la preoccupazione degli Stati Uniti sugli standard elevati che questa nuova istituzione finanziare dovrebbe avere. Quando la Gran Bretagna ha annunciato la decisione di aderire, gli Stati Uniti hanno osservato «che il suo partner di lunga data è stato costantemente accomodante con la Cina». Le osservazioni hanno lasciato perplessa Pechino, «perché il governo degli Stati Uniti ha sollecitato la Cina a farsi leader del progetto, compatibile con la sua crescente forza economico-finanziaria, fornendo maggiori risorse per lo sviluppo e altri obiettivi globali. Dato il sistema finanziario globale esistente, che viene guidato dalle economie asiatiche, uno dei doni più preziosi che una Cina in ascesa può offrire alla comunità asiatica, e al mondo, è la sua competenza ed esperienza nelle infrastrutture accumulata nel corso degli ultimi decenni».