CINA. A breve il varo della portaerei made in China

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La prima portaerei costruita interamente in Cina è stata equipaggiata e il lavoro procede senza intoppi. L’annuncio è stato dato dal Rénmín Rìbào, il Giornale del Popolo, che ha ripreso le parole del portavoce del ministero della Difesa cinese Wu Qian.

Per quanto riguarda il lancio del vettore, Wu ha detto che la data è prossima e «il pubblico non dovrà attendere troppo tempo». Wu ha fatto queste sibilline osservazioni in risposta alle speculazioni dei media che il nuovo vettore sarebbe stato lanciato il 23 aprile, 68° anniversario della fondazione della Marina del Pla.

L’allestimento di solito implica l’installazione di radar, motori e altri componenti chiave. Ma alcune attrezzature, come i sistemi d’arma, deve essere installati dopo che la nave è stata messa in acqua, l’immissione in acqua è il primo passo di un iter che dura uno o due anni, con test all’ancora e in mare prima di essere consegnata ufficialmente alla Marina.

Secondo il ministero della Difesa, la nuova portaerei è in costruzione nella provincia di Dalian, Liaoning. Avrà un dislocamento di circa 50000 tonnellate, motori convenzionali e sistemi di lancio per jet da combattimento simili a quelli della prima portaerei la Cns Liaoning.

La differenza più importante consiste nei ruoli delle due navi: mentre il Liaoning è principalmente destinato a scopi di formazione e di ricerca, il nuovo vettore servirà per il combattimento e la difesa. Il nuovo vettore avrà più spazio di carico, radar più sofisticati, sistemi d’arma più avanzati, e motori più affidabili rispetto al Liaoning, modificata dall’incompiuta portaerei sovietica Varyag, messa in linea dalla Cina nel 2012.

Le portaerei della Cina, così come quelle di altre nazioni, sono ancora molto indietro rispetto a quelle degli Stati Uniti in termini di dimensioni, scala e capacità di combattimento, «a causa della dottrina US Navy che prevede l’incontrastato dominio globale, mentre i vettori cinesi sono utilizzati principalmente per l’auto-difesa», riporta il giornale.

In merito alle recenti esercitazioni dei militari cinesi sul lato cinese del confine sino-bengalese in seguito agli scontri tra forze di sicurezza del Myanmar e i ribelli, Wu ha detto che le esercitazioni erano parte del programma di formazione annuale e la Cina avevano informato il Myanmar dell’esercitazione prima che cominciasse.

Tommaso dal Passo