CINA. 5mila jihadisti in Siria sono uiguri

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Fino a 5000 uiguri provenienti dalla regione cinese dello Xinjiang stanno combattendo in vari gruppi jihadisti in Siria, secondo l’ambasciatore siriano in Cina, Imad Moustapha. Stando a quanto riporta Reuters, Pechino è preoccupata per la presenza degli Uiguri in Siria; nel Xinjiang, si sono registrate centinaia di morti negli ultimi anni, in seguito a disordini tra Uiguri e maggioranza etnica Han; il governo accusa dei disordini i militanti islamici che vogliono creare uno stato chiamato East Turkestan.

Moustapha ha detto che nonostante  alcuni uiguri stiano combattendo con Isis, la maggioranza sta combattendo “sotto la propria bandiera” per promuovere la causa separatista.

«I nostri numeri stimati, alla luce dei numeri che noi combattiamo, uccidiamo, catturiamo, feriamo, riportano che ci saranno circa 4-5 mila jihadisti del Xinjiang  (…) La Cina e tutti gli altri paesi devono essere estremamente preoccupati», ha detto l’ambasciatore parlando ad un business forum sino-siriano.

Pechino non ha mai fornito nessuna cifra sulla presenza uigura in Medio Oriente, ma ha detto ripetutamente che costituiscono una grave minaccia per la Cina.

Per i gruppi dei diritti umani, gli esuli uiguri dicono che molti sono fuggiti in Turchia semplicemente per sfuggire alla repressione di Pechino, accusa che Pechino nega.

Moustapha ha affermato che, a differenza dei paesi occidentali, la Cina non ha fatto una scelta tra “buoni e cattivi” nei gruppi ribelli e che la Cina e la Siria stanno collaborando per combattere la minaccia: «Capiamo la vera natura della dottrina ultra-islamica jihadista di questi gruppi. Sì, scambiamo informazioni e un po’ più di informazioni riguardo a questi gruppi terroristici».

Il presidente siriano Bashar al-Assad, in un’intervista a Phoenix Television lo scorso marzo, aveva elogiato la «cooperazione cruciale» tra Siria e l’intelligence cinese contro i militanti uiguri, dicendo che i legami con la Cina erano «in aumento».

La Siria sta tentando di rafforzare l’investimento cinese, con un gruppo di circa 30 imprenditori siriani che hanno incontrato 100 rappresentanti cinesi a Pechino.

Anna Lotti