CINA. 13 nuovi soci entrano in AIIB

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L’Asian Investment Bank, Aiib, ha annunciato che il suo consiglio di amministrazione aveva approvato 13 domande di adesione alla banca.

È la prima volta che la banca ha accolto nuovi membri sin dalla sua apertura nel 2015 e porta le adesioni a 70. I candidati selezionati sono cinque futuri membri: Afghanistan, Armenia, Fiji, Hong Kong e Timor Est; e otto non regionali: Belgio, Canada, Etiopia, Ungheria, Irlanda, Perù, Repubblica del Sudan e Venezuela, riporta Xinhua.

«L’interesse ad aderire ad Aiib da tutto il mondo conferma il progresso che abbiamo fatto per fare della banca un’istituzione internazionale», ha detto Jin Liqun, presidente di Aiib; «Sono molto orgoglioso del fatto che Aiib ora ha membri provenienti da quasi tutti i continenti, e ci aspettiamo ulteriori richieste di adesione entro quest’anno» ha detto il presidente.

I 13 futuri membri entreranno ufficialmente nella banca, una volta completati i processi interni necessari e depositato il loro primo capitale.

I nuovi membri indicano il forte sostegno della comunità internazionale verso la banca e la sua governance interna. Con sede a Pechino, la missione di Aiib è quella di migliorare lo sviluppo economico e sociale in Asia, investendo in progetti di infrastrutture ad alta qualità, finanziariamente sostenibili e ecocompatibili.

La globalizzazione ha subito battute d’arresto in Europa e negli Stati Uniti. Il mondo ha urgente bisogno di nuove forze trainanti per la globalizzazione e l’integrazione regionale, ed Aiib intende migliorare la connettività, accelerando l’integrazione regionale, prosegue l’agenzia.

L’Aiib si concentrerà su tre compiti principali quest’anno: infrastrutture sostenibili, connettività di fondo e la mobilitazione di capitali privati.

La banca dovrà comunque prestare la dovuta attenzione alla sostenibilità e alla redditività dei suoi progetti, assieme a soddisfare le esigenze infrastrutturali dei paesi in via di sviluppo.

La banca ha già approvato dei prestiti per progetti in un elenco di paesi, tra cui l’Oman e l’Azerbaigian.

Maddalena Ingroia