Santiago prevede il rimbalzo del rame

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CILE – Santiago 16/09/2015. Il Cile sta per uscire dalla cirsi del rame.

I problemi economici Cile derivanti dai bassi prezzi del rame verranno risolti grazie alle politiche anticicliche del paese e al deprezzamento del peso nei confronti del dollaro, lo ha detto il ministro delle Miniere Aurora Williams, il 15 settembre. In una conferenza stampa internazionale, riporta Efe, Williams ha detto che il “super-ciclo” degli ultimi anni ha lasciato il posto a una nuova realtà di bassi prezzi del rame, che durano da sei anni, e che potrebbero finire nel 2015 con un prezzo medio di meno di 2,50 dollari al chilo. L’attuale forza della valuta statunitense ha attenuato le conseguenze del calo dei prezzi, in particolare per le grandi compagnie minerarie; inoltre, la cilena Codelco, il più grande produttore di rame al mondo, e altri produttori privati ​​hanno ridotto i costi in due anni, mentre il governo ha adottato politiche anticicliche, ha affermato il ministro. Altre misure poi sono state realizzate dal ministero dei Lavori Pubblici che ha varato un programma di concessioni e di progetti volti a contrastare la diminuzione dei ricavi derivanti dall estrazione, mentre il governo nel 2014 ha introdotto un disegno di legge teso a capitalizzare Codelco e a garantire il finanziamento per progetti strutturali, ha aggiunto Williams.
Il settore minerario rimane un settore dinamico e attraente per gli investimenti esteri, nonostante alcuni recenti eventi, tra cui la decisione della canadese Barrick Gold di sospendere il megaprogetto estrattivo di Pascua Lama, a cavallo del confine cileno-argentino nelle montagne delle Ande. «La proiezione è che nei prossimi 10 anni i progetti minerari arriveranno a un totale di 76 miliardi di dollari» ha detto Williams aggiungendo che l’80 per cento di quella cifra interesserà le miniere di rame e Codelco realizzerà il 45 per cento dei progetti, mentre altre aziende private realizzeranno il restante 55 per cento.