Santiago bonifica 31mila mine

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CILE – Santiago del Cile 30/05/2016. Il Cile ha tolto altre 31mila mine terrestri lungo il suo confine settentrionale con il Perù.

Lo ha annunciato nel fine settimana il ministero della Difesa cileno, ripreso da Efe. Su 181.814 mine piantate in diverse aree del territorio cileno, ad oggi, 130.497 sono già state distrutte; il Cile ha distrutto il 72 per cento delle sue mine terrestri in linea con gli impegni assunti in quanto paese firmatario del Trattato di Ottawa, che prevede l’eliminazione entro il 2020 di tutte le antiuomo e gli ordigni esplosivi anticarro lungo i confini settentrionali e meridionali del paese. I 13 campi con di più di 31.000 mine, rimosse manualmente o meccanicamente, si trovano a 12,3 chilometri ad est della foce del Quebrada Escritos, nella regione di Arica e Parinacota, e coprono una un’area di circa 1,7 milioni di mq. Il Congresso del Cile sta discutendo una legge per risarcire le vittime delle mine antiuomo nel rispetto del Trattato di Ottawa; l’associazione delle vittime delle mine antiuomo ha finora documentato 174 vittime, esclusi i soldati dell’esercito cileni feriti dai dispositivi esplosivi. La creazione dei campi minati risale ai primi anni della dittatura del generale Augusto Pinochet (1973-1990), quando il Cile ha piantato le sue mine lungo i confini con Perù, Argentina e Bolivia.