Scandalo corruzione alla corte di Bachelet

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CILE – Santiago del Cile 10/06/2015. Il capo di gabinetto del presidente cileno Bachelet si è dimesso dopo le polemiche su presunti pagamenti ricevuti da una compagnia mineraria, mentre presiedeva il comitato minerario della Camera bassa del Cile.

Jorge Insunza (nella foto) era stato nominato l’11 maggio, come parte della politica tesa a ripristinare la fiducia dopo una raffica di scandali di corruzione che coinvolgono tutti i partiti politici. «Sono profondamente dispiaciuto per il presidente Bachelet, per il problema che hanno causato”, ha detto ai giornalisti, annunciando la sua partenza. Insunza, che si è dimesso anche dalla carica parlamentare, e che ha accusato l’opposizione di destra di voler «attaccare il presidente per mezzo di me», sebbene anche il suo partito di centro-sinistra aveva chiesto le sue dimissioni, ha ammesso che fino alla fine del 2014, ha ricevuto onorari da Antofagasta Minerals in cambio della fornitura di analisi politiche. Insunza aveva recentemente pubblicato i report che ha scritto per Antofagasta, in parte, per documentare che i soldi ricevuti fossero stati dati per un lavoro vero e proprio. I giudici anticorruzione che indagano sugli scandali finanziari hanno scoperto che alcune aziende hanno cercato di nascondere le donazioni politiche come onorari per servizi inesistenti, detraendole come onorari dalle loro dichiarazioni dei redditi. La legge cilena consente ai membri del Congresso di conciliare le attività al di fuori con le loro funzioni come legislatori, ma la decisione di Insunza di accettare denaro da Antofagasta Minerals durante il suo mandato come capo della commissione mineraria è stata criticata per motivi etici.