CdE: Mosca ha minato la sicurezza europea

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di Maddalena Ingroia FRANCIA – Strasburgo 14/10/2016. Il Consiglio d’Europa  ha condannato “l’aggressione russa” in Ucraina orientale.

La risoluzione del Consiglio afferma che le azioni della Russia hanno minato «la stabilità e la sicurezza nel continente» e hanno violato la sovranità e l’integrità territoriale dell’Ucraina. L’assemblea si è rifiutata di riconoscere l’annessione della penisola di Crimea alla Russia avvenuta nel 2014.

Su Facebook, Iryana Gerashchenko, primo vice presidente della Verkhovna Rada ucraina, ha definito “storica” la risoluzione: «È molto importante che il Consiglio abbia cambiato il testo della risoluzione per riconoscere specificamente” l’aggressione russa (…) le cosiddette Repubbliche di Donetsk e Luhansk, appoggiate dalla Russia e non sono legittime». Il Consiglio d’Europa ha anche ignorato le smentite del Cremlino sulla assenza di truppe russe in Ucraina, chiedendo a Mosca di ritirare le sue truppe dal Donbass. Anche Kiev è stata  condannata nella risoluzione per la sua incapacità di seguire «standard democratici internazionali»; il Consiglio ha invitato il governo ucraino a promuovere il pluralismo dei media e un’opposizione politica indipendente.

La Russia sta boicottando i lavori del Consiglio d’Europa dopo essere stata privata del suo diritto di voto nel 2014 per il suo ruolo nella crisi ucraina; il Cremlino aveva etichettato la decisione «discriminazione russofobica», impegnandosi a rientrare nell’organizzazione come un “partner alla pari”.