Cambogia, nuove zone economiche speciali

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CAMBOGIA – Phnon Penh. 29/01/14. Gli investitori giapponesi hanno pronti sul tavolo 56 milioni dollari per una joint venture con la società locale Sanco Investment Group (SIG) per costruire una nuova zona economica speciale nella provincia di Banteay Meanchey città Poipet.

A darne notizia i funzionari della società SIG. Secondo, Chhour Vichet, direttore esecutivo del SIG, vi è una carenza di manodopera dalla Thailandia, per via dei disordini politici in corso, da qui anche l’idea di aprire la zona economica speciale in Cambogia.

Non solo la Thailandia ha raddoppiando il salario minimo fino a 9,77 dollari al giorno. E quindi le aziende stanno spostando la produzione dove la manodopera costa meno, in Cambogia. Come il principale produttore di abbigliamento della Thailandia, TK Garment Co Ltd che ha spostato le operazioni in Cambogia.

Non solo, l’economia della Thailandia deve affrontare perdite pari a 685 milioni dollari dalla diminuzione del numero di arrivi turistici, visto che i manifestanti continuano a bloccare le strade principali dentro e fuori di Bangkok e questo soffoca l’industria.

Il Salario minimo della Cambogia ammonta a 100 dollari al mese nel settore dell’abbigliamento, 200 dollari in meno rispetto alla Thailandia. Le Zone economiche speciali sono state introdotte dal governo cambogiano nel 2005 con l’obiettivo di sviluppare aree industriali e commerciali con incentivi economici per gli investitori stranieri, come ad esempio le facilitazioni degli scambi transfrontalieri.

SIG ha ricevuto l’approvazione da parte del governo cambogiano di costruire la nuova zona economica di 250 ettari, nel mese di ottobre. Dove già c’è una fabbrica di elettronica che opera sul sito e sarà incorporato nel progetto. Il completamento della zona speciale è previsto in sei mesi, compresa la costruzione di infrastrutture del sito, allacciamento dell’elettricità, strade e irrigazione. Nguon Meng Tech, direttore generale della Camera di Commercio della Cambogia, ha detto che le nuove zone economiche speciali, arriveranno ad un numero totale a 25 in tutto il Regno. «Le Zone economiche speciali lungo il confine sono una buona idea perché miglioreranno il commercio di frontiera e così siamo in grado di attrarre più investitori ad avviare attività nei parchi industriali», ha detto.