CAMBOGIA. Hun Sen: «Sparate a vista ai traditori»

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Il primo Ministro cambogiano Hun Sen ha ordinato il 7 ottobre ai militari di “attaccare” i leader in esilio del partito di Salvezza Nazionale, Cnrp, se entrassero nel paese come previsto il mese prossimo per condurre proteste contro il suo governo, quando le autorità hanno continuato la loro repressione sui sostenitori del partito.

Parlando ad una cerimonia scolastica a Phnom Penh, riporta Radio Free Asia, Hun Sen ha ordinato al ministro della Difesa Tea Banh di dispiegare tutte le forze e “armi all’avanguardia” per impedire il rimpatrio dei leader del Cnrp, compreso il presidente in carica Sam Rainsy, che ha promesso di tornare il 9 novembre per guidare il «ripristino della democrazia» nel paese: «Attaccarli ovunque li si veda – senza bisogno di mandati d’arresto (…) Tutte le forze armate sono autorizzate a compiere questo attacco (…) Le nostre truppe dovrebbero essere dispiegate con tutti i tipi di armi. Questa non è una normale dimostrazione o protesta – è diventato un conflitto armato».

Hun Sen ha anche ribadito il suo appello per l’arresto dei sostenitori del Cnrp e dei partecipanti al previsto ritorno. Ha detto che Sam Rainsy ha «attraversato una linea rossa» riferendosi al re Norodom Sihamoni come burattino di Hun Sen in un’intervista, che ha portato alla condanna del capo dell’opposizione per “insulto al re” in contumacia, e lo ha definito parte di un «colpo di stato che non può essere tollerato (…) Coloro che sono coinvolti in tutto questo, non pensassero che il governo stia violando i vostri diritti – avete già attraversato una linea rossa (…) Quindi, ogni volta che i militari li vedranno, li arresteranno uno per uno».

Infine, il primo ministro ha avvertito i migranti cambogiani in Thailandia di non offrire il loro sostegno al Cnrp, minacciando di farli «arrestare e rimandare in Cambogia». Poco dopo le osservazioni di Hun Sen, Tea Banh ha confermato al Servizio Khmer di Radio Free Asia che schiererà truppe «in tutte le direzioni per proteggere la nostra nazione», anche se non ha fornito dettagli «Sono tutti pronti a sopprimere con tutti i mezzi coloro che fomentano il caos e l’insicurezza per la nostra nazione (…) Utilizzeremo tutti i tipi di armi in caso d’incidente… in modo da sopprimere, prevenire o addirittura annientare o distruggere tutti».

La polizia ha effettuato arresti nelle ultime settimane, portando a 32 il numero di attivisti del Cnrp detenuti dall’inizio dell’anno e ad almeno 174 il numero di coloro che hanno subito interrogatori nello stesso periodo.

Antonio Albanese