CAMBOGIA. Demolita la struttura della US Navy. Si fa spazio per la marina cinese

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La Cambogia ha confermato di aver demolito una struttura militare costruita dagli Stati Uniti nella sua più grande base navale, in cui Phnom Penh sta pianificando di ospitare l’esercito cinese. «Abbiamo trasferito la struttura in un nuovo posto. Non possiamo più tenerla e l’edificio è già vecchio», ha detto domenica Tea Banh, vice primo ministro e ministro della Difesa della Cambogia, confermando che l’edificio della base navale di Ream è stato demolito il mese scorso, riporta Afp.

Il Quartier Generale Tattico del Comitato Nazionale per la Sicurezza Marittima era stato inaugurato nel 2012. Le immagini satellitari pubblicate questa settimana dal Centro di Studi Strategici e Internazionali hanno mostrato che la struttura è stata rasa al suolo. Un’altra struttura costruita negli Stati Uniti sulla base, il Rigid-Hull Inflatable Boat RHIB (Rigid-Hull Inflatable Boat Ramp and Boat Maintenance Facility), inaugurato nel 2017, è ancora in piedi, riporta Asia Times.

L’anno scorso il Pentagono aveva chiesto al governo cambogiano di spiegare perché aveva rifiutato l’offerta di riparare la base che si trova a sud-est della città portuale di Sihanoukville, centro di una Zona economica speciale cinese. Il primo Ministro Hun Sen ha ripetutamente insistito sul fatto che la costituzione cambogiana proibisce qualsiasi base militare straniera nel Paese, ma ha detto che gli aiuti di Pechino finanzieranno lo sviluppo della base navale di Ream.

Tea Banh ha detto che la nuova struttura, attualmente in costruzione a circa 30 chilometri a nord di Ream, sarà “molto meglio”. Secondo il Wall Street Journal, ci sarebbe una bozza di accordo segreto che permette alla Cina di far attraccare le navi da guerra alla base navale. Il premier ha definito il rapporto come falso.

I piani di potenziamento della base con l’aiuto della Cina sono stati precedentemente pubblicati nel luglio 2016 da un’impresa di proprietà statale, la China Metallurgical Group Corporation, Mcc Group. Da allora la pagina web è stata tolta, ma l’Mcc Group ha dichiarato di aver «firmato un accordo quadro di cooperazione» con l’esercito cambogiano per fornire lavori di espansione su una «base militare della marina militare».

Le acque intorno alla base sono attualmente adatte solo per le imbarcazioni più piccole e sarebbe necessario un dragaggio significativo per consentire alle navi da guerra cinesi più grandi di navigare nelle acque.

La base di Ream è attenzionata a causa della sua posizione strategica nel Golfo di Thailandia, che permetterebbe un facile accesso al Mar Cinese Meridionale, in cui Pechino è bloccata in dispute territoriali con diversi Paesi dell’area. La Cambogia è uno dei più stretti alleati della Cina e ha ricevuto aiuti cinesi per miliardi di dollari, riporta Press Tv.

Secondo quanto ripotato, il contratto d’affitto trentennale della base con Pechino, se fosse vero, darebbe potenzialmente alla Marina Militare dell’Esercito Popolare di Liberazione della Cina un nuovo fianco meridionale nelle dispute del Mar Cinese Meridionale e migliorerebbe la sua capacità di rispondere a potenziali contingenze nello Stretto di Malacca, attraverso il quale si stima che viaggi l’80% delle importazioni di carburante dalla Cina.

Antonio Albanese