Ambientalista spagnolo a giudizio in Cambogia

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CAMBOGIA – Phnom Penh 07/02/2016. Un ambientalista spagnolo, espulso dalla Cambogia nel 2015, ora è stato accusato di complicità in presunti crimini commessi da attivisti che si oppongono al dragaggio  della sabbia dai fiumi.

Alex Gonzalez Davidson, fondatore della Ong ambientalista Madre Natura, è stato espulso dalla Cambogia a febbraio 2015 dopo che il governo ha rifiutato di rinnovare il suo visto, riporta Efe. Ora è stato accusato di essere complice di tre attivisti accusati di atti di contrari al diritto cambogiano. Le accuse si riferiscono alle attività di anti-dragaggio della sabbia del trio nella provincia di Koh Kong, sud-ovest della Cambogia.

Le accuse contro Gonzalez Davidson sono stati confermati da Huon Many, direttore del tribunale provinciale di Koh Kong, riporta inoltre il Phnom Penh Post il 6 febbraio; «Gli attivisti arrestati hanno confessato che Gonzalez Davidson li ha aiutati con azioni di denaro. Significa che è complice. Ha offerto il denaro e quindi il modo di commettere il crimine, quindi l’accusa è complicità» prosegue  il giornale. Il presidente del tribunale ha aggiunto che non aveva «alcuna idea» di come portare avanti la causa contro l’ambientalista spagnolo, ma pensava ad una accusa in absentia, secondo il Phnom Penh Post.

All’agenzia Efe, l’attivista ha detto: «Non voglio nascondermi, voglio difendere i miei diritti in tribunale»