Le cifre degli scontri di Bujumbura

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BURUNDI – Bujumbura 20/06/2015. Almeno 70 manifestanti sono stati uccisi negli scontri con le forze di sicurezza durante le sei settimane di proteste di piazza in corso contro il piano del Presidente Pierre Nkurunziza che intende farsi eleggere per un terzo mandato.

Secondo l’agenzia Anadolu che cita fonti degli attivisti burundesi come l’Associazione per la salvaguardia dei diritti dell’uomo e dei detenuti, ha detto che almeno 70 persone sono state uccise, con 500 ferite e 1.000 detenute, dall’inizio delle proteste scoppiate il 25 aprile, quando il partito al governo ha annunciato la candidatura di Nkurunziza nelle prossime elezioni presidenziali. In una conferenza stampa tenuta il 19 giugno, l’associazione ha denunciato episodi di tortura compiuti dalla polizia contro i manifestanti,accusa negata dal governo. Il Burundi è scosso da pesanti proteste dalla fine di aprile, quando il presidente uscente Nkurunziza, al potere dal 2005, ha annunciato la sua intenzione di correre per un terzo mandato dopo l’approvazione del partito di governo.
L’opposizione del paese, da parte sua, afferma che Nkurunziza non ha il diritto ad un terzo mandato, come previsto dalla costituzione del paese, che limita i mandati presidenziali a due. Nel corso delle ultime sei settimane, numerose proteste sono state organizzate a Bujumbura, con manifestanti che chiedevano al presidente di dimettersi. La violenza ha spinto centinaia di burundesi a lasciare le loro case nella speranza di trovare rifugio nei paesi vicini; il governo però smentisce le ipotesi del baratro di una guerra civile.