Via dal Burundi

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BURUNDI- Bujunbura. 15/11/15. L’unione europea da venerdì ha chiesto ai cittadini di lasciare quanto prima il Paese. Gli Stati Uniti denunciano «un linguaggio di orrore che la regione non ha vissuto per 20 anni». 

 

Il rischio dunque di rimanere coinvolti in atti criminosi è troppo elevato e quindi l’Europa chiede ai suoi cittadini di lasciare il Paese. Per ora si parla di evacuazione temporanea delle famiglie e il personale non essenziale dalla sua delegazione in Burundi, due funzionari europei hanno detto. «La delegazione continuerà a funzionare normalmente».

Prima dell’Unione europea a decidere di lasciare il Paese è stato il Belgio, che da Bruxelles ha preso iniziative :«Il Belgio ricorda i suoi cittadini la cui presenza non è indispensabile per il Burundi di lasciare il paese come condizioni normali permesso», ha fatto sapere venerdì 13 novembre il ministero degli Esteri belga. L’annuncio è arrivato ore dopo l’adozione, Giovedi, 12 novembre una risoluzione del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite. Un testo adottato all’unanimità, che «invita il governo del Burundi a cooperare con la mediazione della Comunità dell’Africa orientale sotto l’egida dell’Unione africana, per aiutare ad organizzare immediatamente un dialogo vero tra il Burundi, che coinvolga tutte le parti interessate con la pace, che si trova sia nel paese e all’estero». Fonte Jeune Afrique.